
Catanzaro – Hanno chiesto e ottenuto un incontro con il Prefetto di Catanzaro, Enrico Ricci, i rapprentanti sindacali di NIdiL CGIL FeLSA CISL e UIL Temp che questa mattina, nel corso di un sit-in che si è svolto davanti l'Ufficio territoriale del governo, per portare avanti la vertenza nazionale che investe i lavoratori che operavano come somministrati nelle prefetture e nelle questure (anche calabresi) e che da gennaio 2023 si ritrovano disoccupati.
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“Il loro contributo – hanno spiegato i sindacalisti - , anche in ragione delle competenze professionali di settore maturate, è stato di fondamentale importanza per garantire il corretto riconoscimento dei diritti dei migranti e la regolare qualificazione della loro permanenza nel nostro Paese. Lavoratrici e lavoratori che oltre ad occuparsi delle procedure di emersione previste dal decreto legislativo n. 34 del 2020, hanno supportato l’ordinaria attività degli uffici, oltre ad aver maturato già le sufficienti competenze per affrontare ulteriori attività come, ad esempio, la gestione delle pratiche legate al cd decreto flussi”. È in corso una mobilitazione nazionale affinché si apra un serio tavolo di confronto con il governo e si possa dare continuità all'occupazione e garantire servizi essenziali per i cittadini. Cgil, Cisl è Uil hanno chiesto al Prefetto Ricci di sostenere la risoluzione della vertenza con il ministero dell'Interno, oggi guidato da Matteo Piantedosi “che quando rivestiva l'incarico di Prefetto di Roma - hanno ricordato i sindacalisti Enzo Musolino (Cisl) e Ivan Ferraro (Cgil) ha fortemente sostenuto la causa di questi lavoratori”.
“Nonostante vi siano delle carenze di organico strutturali e incombenze ordinarie e straordinarie, proseguono i rappresentanti delle sigle sindacali, questi contratti sono stati fatti scadere a fine anno; sarebbe un grave errore non dare continuità a questi servizi e togliere personale competente dalle Prefetture. E ancora: “L'immigrazione non può essere trattata come una emergenza e vanno date risposte strutturali; chiediamo quindi di dare continuità ai servizi e che si diano risposte qualificate garantendo una occupazione competente”.
B. M.
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