Letteratura e musica a San Mango d’Aquino nella prima serata del Premio Muricello: vince Francesca Veltri con “Malapace”

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San Mango d’Aquino - Grandi autori di respiro nazionale, musica dal vivo densa di contaminazioni, una location raffinata immersa nel verde, ma anche una grande apertura al territorio e alla sua identità più vera: questi gli ingredienti del Premio Muricello, che anche quest’anno ha animato di presenze provenienti dal mondo della Letteratura con la maiuscola – ma anche dell’editoria, della cultura, dell’imprenditoria calabrese – l’estate di San Mango D’Aquino. Ideato dal giornalista Antonio Chieffallo e condotto dal giornalista e conduttore radiofonico Ugo Floro, il Premio si articolerà in due serate: la prima ha visto i sei finalisti della sezione letteraria, ciascuno proposto e presentato da uno dei componenti della giuria, avvicendarsi in un mini-talk durante il quale hanno potuto esporre i contenuti e il background delle rispettive opere, con l’intermezzo delle performance del duo “Amejma Musica”, composto dalla cantante Nives Raso e dal chitarrista Lorenzo Jorio, che spaziando dalle sonorità portoghesi a quelle americane o partenopee, hanno contribuito a rendere indimenticabile la serata.

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A disputarsi il premio tre autrici e tre autori calabresi di fama indiscussa: Angela Bubba, scrittrice catanzarese trapiantata a Roma, autrice per Ponte alle Grazie di “Elsa”, romanzo già pluripremiato e candidato allo Strega nel 2022, sulla vita di Elsa Morante, indagata insieme all’opera per 17 anni dalla giovane ricercatrice, e presentato dalla blogger Ippolita Luzzo; Francesca Veltri, docente alla Facoltà di Sociologia dell’Unical e autrice di “Malapace”, Miraggi Edizioni, romanzo storico ambientato in un campo di concentramento alleato nella Francia postbellica del 1944, candidato allo Strega nel 2023, presentato dal giornalista Antonio Pagliuso; la giornalista Anna Rosa Macrì, con il suo “I Sarti Volanti”, edito da Rubettino, un romanzo sulla caducità della vita e dell’amore, ma anche sulla possibilità di riparare sé stessi, usando penna e inchiostro in luogo dell’ago e del filo, presentato da Francesca Berardelli. Ancora, Martino Ciano, autore di “Itinerario della mente verso Thomas Bernhard”, A&B Editore, che esplora le conflittualità e i disagi del microcosmo familiare, presentato dalla Editor Letizia Cuzzola; Aldo Mazza, con “L’arcobaleno nelle mani”, Falco Editore, un libro sull’amicizia e sulla ricchezza della diversità, presentato da Rosalba Baldino; infine, Salvatore Franco, con “Padrone e sotto”, storia di vita quotidiana e sentimenti autentici ambientata in un paese della Calabria Arbëreshë, presentato dalla scrittrice e attrice teatrale Angelica Artemisia Pedatella, e culminato nell’esecuzione alla chitarra di un canto tradizionale Arbëreshë proposto dall’autore. A vincere, nel finale, un’emozionatissima Francesca Veltri, con una storia che ripropone in chiave ancora più complessa e asciutta, rispetto al precedente “Edipo a Berlino”, il tema del conflitto, storico e collettivo, che si tramuta in conflitto interiore, con una prosa difficile da imitare che lascia in trasparenza interi universi di memoria. Un premio speciale, fuori concorso, anche all’antropologo Mauro Minervino, docente, scrittore, curatore di una rubrica sul Corriere della Sera, che ha ripercorso la propria esperienza e la propria storia personale: figlio di un ferroviere amante dei libri, cresciuto fra i convogli e il mare della stazione di Paola, si laurea all’Unical e gira il mondo, conducendo osservazioni su una realtà sempre più complessa e difficile da prevedere nei suoi sviluppi. Anche e soprattutto in Calabria, una terra ricca che andrebbe guardata senza autocompiacimenti o lamentazioni, con occhi più aperti, come è stato sottolineato anche dal giovanissimo sindaco di San Mango, Gianmarco Cimino, e dall’assessore alla cultura Savina Arcuri: grati all’ideatore del premio, ed entusiasti delle sue ripercussioni sul territorio, i due esponenti dell’amministrazione hanno garantito pieno appoggio, presente e futuro, all’organizzazione e allo staff del Muricello, con l’augurio che possa continuare a mostrare “una Calabria diversa”.

Giulia De Sensi

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