
Lamezia Terme – “Per me sarà un ritorno a casa, non una tappa del tour, ma qualcosa di molto di più perché il concerto del 25 sa di famiglia e di calore”. Luigi Strangis prepara il concerto del 25 agosto – in programma allo stadio D’Ippolito – e anche per lui è partito il conto alla rovescia verso il grande appuntamento nella sua città dopo il clamoroso successo raggiunto con la vittoria di Amici. Da lì la sua vita, di giovane lametino di 21 anni, è letteralmente cambiata ed è decollata la sua carriera artistica che lo ha già portato a incidere il suo primo disco, campione di vendite, e a iniziare il primo tour in giro per l’Italia.
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La data del 25, però, ha evidentemente un sapore particolare per un ragazzo che mantiene l’animo semplice e i piedi ben piantati per terra, nella sua terra quella delle radici e delle origini: “Vorrei restituire a Lamezia – spiega Luigi Strangis nel corso di una conferenza stampa organizzata per lanciare la sua imminente esibizione in città – quello che ha dato a me. Sarà un momento particolare e per me molto emozionante”. Ancora tanti i sogni nel cassetto e i traguardi da raggiungere: “Ma senza pensieri in testa – confessa – affronto ogni giorno senza prefiggermi troppi obiettivi. Ora c’è da terminare il tour, poi vedremo”.
“In fin dei conti – confessa – il mio approccio alla musica non è cambiato tra il ‘prima’ Amici e il ‘dopo’. Certo, ho avuto modo di imparare molto, di seguire corsi di canto, di capire e toccare con mano cosa si muove dietro un evento musicale ma la mia visione della musica non è mutata, è identica a quella di me bambino di 6 anni che scopre la bellezza della musica grazie al papà e chiede di potersi iscrivere a una scuola per imparare a suonare”. Della sua vita lametina Luigi è fiero e orgoglioso, “vorrei far divertire la mia città” e non nasconde le emozioni nuove che dalla vittoria di Amici sta provando, a partire dal rapporto con i fan e con il suo pubblico: “Il contatto con le persone – spiega – è fantastico, è un continuo dare e ricevere”. E c’è da scommettere che questo scambio il 25 sera sul prato del D’Ippolito sarà ancora più intenso.
G.V.
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