
Catanzaro - Dopo la richiesta di segnalazioni ai Comuni su eventuali criticità legate alla depurazione, ora il dipartimento regionale all'Ambiente chiama in causa i gestori degli impianti e i titolari di attività di autospurgo. Con una nota del direttore generale Salvatore Siviglia, infatti, la Regione chiede ai gestori notizie dettagliate sugli impianti e in particolare la capacità residua di trattamento del depuratore, l'autorizzazione posseduta dall'impianto con l'indicazione dei soggetti autorizzati al conferimento dei rifiuti liquidi. La richiesta - alla quale bisognerà dare seguito entro dieci giorni - nasce "considerati i dati già raccolti e valutati alla luce delle “Disposizioni urgenti per la corretta gestione dei sistemi depurativi non collettati alla pubblica fognatura e la tutela dei corpi idrici e delle acque marino – costiere”, e visto l'avvicinarsi del periodo estivo e le particolari esigenze connesse alla gestione dei flussi di gestione del rifiuto liquido da fosse settiche e pulizie delle fognature".
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