Mercuri (Associazione Lamezia Libera) su verde pubblico: "Piantumare alberi le cui radici crescono in profondità per non arrecare danni ai marciapiedi"

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Lamezia Terme – “Da sempre, le varie Amministrazioni comunali di Lamezia Terme che si sono avvicendate nel corso degli anni, hanno dimostrato scarsissima sensibilità nei confronti del verde pubblico e non hanno mai fatto un serio investimento su di esso”. Così, in una nota, il presidente dell’associazione “Lamezia Libera”, Francescantonio Mercuri che ricorda come “ogni amministrazione comunale  ha lasciato un segno negativo: durante l’Amministrazione Lo Moro, la storica villetta di piazza Mazzini e quella difronte la Cattedrale (classici giardini all’italiana) sono state deturpate con la distruzione delle bellissime siepi che le caratterizzavano da sempre; durante l’Amministrazione Speranza, la villetta di piazza Mazzini ha completamente cambiato volto in negativo con la pavimentazione in mattonelle (che ha preso il posto del pietrisco che caratterizzava il giardino) e con la realizzazione di un obbrobrio in ferro degno di essere definito, insieme all’altro obbrobrio di piazza Santa Maria Maggiore, l’ottava meraviglia. Inoltre, sempre durante l’Amministrazione Speranza, in viale Nenni furono abbattuti, senza una valida giustificazione, oltre 120 alberi abbastanza cresciuti che abbellivano lo stesso viale e furono abbattuti molti alberi che abbellivano il viale intorno al percorso della salute per far posto ad una pista ciclabile inutile e mai utilizzata da nessun ciclista. In viale Nenni gli alberi da circa otto anni non sono stati mai più piantumati e cespugli di erbacce hanno preso il loro posto. Oggi è il turno dell’attuale Amministrazione Mascaro, che per fare sistemare le betonelle dissestate dei marciapiedi di viale Leonardo Da Vinci, viale C. Colombo e viale Berlinguer, ha fatto abbattere decine e decine di alberi che abbellivano i suddetti viali e offrivano frescura ai passanti e agli studenti nelle calde giornate estive. L’unica colpa di questi esseri viventi è stata quella di aver fatto saltare le betonelle con le loro radici. Ai lati di viale Leonardo Da Vinci e viale C. Colombo, i giovani alberelli che hanno preso il posto di quelli abbattuti, sono stati abbandonati in lungo e in largo tanto che sono stati rubati molti paletti di sostegno delle stesse piante. Quest’ultime, oltre a non essere mai annaffiate, sono soffocate dall’erbacce. Invece, in viale Berlinguer gli alberi non verranno più piantumati per far posto alle betonelle, così l’Amministrazione comunale non avrà più il pensiero della manutenzione delle nuove piante e dei marciapiedi. Il verde pubblico è un bene indispensabile di tutti e come tale va rispettato. Come figlio di questa Terra e Presidente dell’Associazione che rappresento, invito il Sindaco e l’Amministrazione tutta a rivedere questa scellerata scelta e di piantumare in viale Berlinguer alberi le cui radici crescono in profondità senza arrecare danni ai marciapiedi affinché lo stesso viale possa risplendere come sempre. In caso contrario, l’Amministrazione comunale ha il dovere di rendere conto pubblicamente ai lametini, in particolar modo agli abitanti di Nicastro, il motivo di questo scempio. Gli alberi ai lati dei viali e il verde nelle città sono molto importanti per una serie di motivi: per la riqualificazione estetica del paesaggio urbano, perché favoriscono un territorio e uno stile di vita sani, perché riducono l’inquinamento acustico, perché assorbono anidride carbonica, perché producono ossigeno, perché possiedono la capacità di mitigazione del fenomeno delle isole di calore urbano, ecc”.

Nella città di Lamezia Terme, purtroppo, prosegue Mercuri “il verde pubblico lascia molto a desiderare e quel poco che esiste è mal curato. La potatura degli alberi è fatta in modo selvaggia e in periodi non adatti; i pochi giardini esistenti non sono manutenuti; da quando è nata Lamezia Terme (56 anni) nessuna Amministrazione è stata capace di realizzare un grande parco urbano al centro della Città con al centro un grande monumento ai caduti di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia Lamezia; alcuni personaggi definiscono parchi urbani  il “Peppino Impastato”,   il “ XXV Aprile” e  il “Felice Mastroianni” ebbene, i primi due altro non sono che due grandi uliveti avuti dal comune di Lamezia Terme in modo fortuito mentre il terzo non è altro che una distesa verde con qualche alberello che a tutt’oggi non è cresciuto. Pertanto, prima di pronunciare la parola parco urbano sarebbe il caso di documentarsi sulle caratteristiche che un vero parco debba possedere.  Allo stato attuale l’unico che potrebbe essere definito, in qualche modo, parco urbano è quello di San Pietro Lametino, mentre nel centro di Nicastro l’unico giardino pubblico esistente, adiacente alla scuola dell’infanzia “Nicholas Green” versa nel completo degrado. L’Amministrazione comunale di Lamezia Terme, prenda esempio dalla città di Crotone la cui Amministrazione comunale ha approvato un investimento di 700.000 euro per il verde pubblico, che prevede l’implementazione di siepi, prati, e fioriture in varie zone della Città, nonché la piantumazione di decine e decine di alberi da collocare nelle principali vie della stessa Città. In nessuna città al mondo vengono abbattuti alberi durante la sistemazione dei marciapiedi, a Roma, Bari, Bologna, ecc alberi maestosi che abbelliscono i viali, pur avendo le radici che sovrastano i marciapiedi, da sempre sono rimasti al loro posto, mentre a Lamezia gli alberi vengono trasformati in legna da ardere. Possibile che nel 2024 non è stato trovato il metodo per sistemare le betonelle dei marciapiedi di viale L. Da Vinci, viale C. Colombo e viale E. Berlinguer senza abbattere gli alberi? Se proprio era necessario rimuoverli, perché non si è provveduto a rimuoverli con tutta la radice per piantumarli altrove? Nel parco “Mastroianni”, nel giardinetto abbandonato in piazza della Repubblica, nella villetta abbandonata di piazza Garibaldi a Sambiase, ecc”.

“Adesso - conclude la nota dell’associazione Lamezia Libera - per completare l’opera, restano da abbattere i maestosi alberi che abbelliscono i viali Perugini e Scarpino, si metteranno le mani anche su questi? Se nella nostra Città oggi esistono alcuni viali alberati, bisogna ringraziare il compianto Prof. Tonino Leone per essersi interessato al verde pubblico cittadino quando ricopriva la carica di assessore regionale alla Forestazione e Protezione Civile. Pertanto, è nostro dovere rispettare la memoria di un nostro concittadino che si è prodigato a fare una bellissima cosa per la nostra città. Infine, è importante istituire un assessorato al verde pubblico con a capo un esperto in scienze forestali ed è importante, da subito, piantumare gli alberi che nel corso del tempo sono venuti a mancare per varie ragioni e sostituire quelli secchi, storti e malati. Una città senza verde è come una casa senza piante. A proposito, l’art.1 della legge 29 gennaio 1992 n113 obbliga il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica. Il comune di Lamezia Terme sembra che a tutt’oggi non abbia mai ottemperato a questa legge. Pertanto, come può prendersi il lusso di abbattere gli alberi presenti in alcuni viali e addirittura senza rimpiazzarli?”.

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