
Catanzaro - Un nuovo modello organizzativo per il servizio del 118 nella provincia di Catanzaro, seppure ad oggi manchi oltre la metà del personale tra medici, infermieri, autisti e altre figure ausiliarie. Il commissario dell'azienda sanitaria, Antonio Battistini, per il mese di agosto e quindi nel picco delle presenze sul territorio tenta una via di soluzione - quantomeno organizzativa - per far fronte alle criticità che si sono materializzate sui territori nel delicatissimo campo delle prestazioni di urgenza con ambulanza. Il nuovo modello riguarda tutto il territorio provinciale e prevede precisi standard anche nell'area del lametino, la più carente e sofferente nel servizio con postazioni Pet costrette a turni massacranti a fronte della carenza di personale e in alcuni casi chiuse.
Il territorio viene suddiviso in zone di montagna, zone costiere e zone interne: per Soveria Mannelli (ospedale con pronto soccorso) si prevede: ambulanza con autista, infermiere e medico (su turno), elisuperficie diurna adiacente al pronto soccorso; per la Pet Tiriolo: ambulanza con autista e infermiere, elisuperficie diurna campo sportivo. Nelle zone interne, per la Pet di Maida: ambulanza con autista e infermiere, per la Pet di Girifalco: ambulanza con autista, infermiere e medico (su turno). Lamezia è classificata come zona costiera e si prevede ambulanza con autista infermiere e medico (su turno), auto medica/infermieristica msa2/msa1, ambulanza convenzionata per trasferimenti secondari e trasporto sangue; mentre per la Pet di Falerna ambulanza con autista, infermiere e medico (su turno), auto medica/infermieristica. Il piano nasce dalla consapevolezza di carenza di personale, ovvero: "medici, 49 unità presenti a fronte di un fabbisogno di 95; personale infermieristico, presenti 101 a fronte del fabbisogno di 111; autisti, a fronte del fabbisogno di 108 ne risultano 92; la criticità della Centrale Operativa dove mancano 10 unità".
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