Nuova rete ospedaliera, più posti letto e attivazione dell'Ortogeriatria nel presidio di Lamezia

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Lamezia Terme - Saranno 36 i posti letto in più da attivare nel presidio ospedaliero "Giovanni Paolo II" di Lamezia secondo la riorganizzazione della rete ospedaliera voluta dalla struttura commissariale guidata dal presidente della regione Roberto Occhiuto. L'obiettivo è raggiungere quota 284 rispetto agli attuali 248. A livello regionale, la nuova programmazione dei posti letto prevede un incremento rispetto al numero attuale di 1.324 unità: si passa da 5.821 a 7.145 pl. A livello territoriale, l'incremento si traduce in 201 nuovi posti letto nell’Asp di Catanzaro, in 659 posti letto aggiuntivi nell’Asp di Cosenza, in 48 pl aggiuntivi nell’Asp di Crotone, in 305 posti letto aggiuntivi nell’Asp di Reggio Calabria e in 111 nuovi pl nell’Asp di Vibo Valentia.

Nel decreto del commissario ad acta vengono cristallizzate le discipline che caratterizzano il presidio ospedaliero di Lamezia Terme: Chirurgia Generale, Ortopedia e Traumatologia, Urologia, Day Surgery multidisciplinare, MCAE, Ostetrica e Ginecologia, Pediatria, Neonatologia, Day Hospital Multidisciplinare, Medicina Generale, Neurologia, Psichiatria, Emodialisi, Oncologia, Pneumologia, Recupero e Riabilitazione, Terapia Intensiva.  L'ospedale della Piana figura, inoltre, nell'elenco dei presidi dove sarà attivata l’Ortogeriatria, "un modello che implica una revisione globale dell’approccio al paziente anziano con frattura, caratterizzato da multidisciplinarietà e orientato ad incidere sugli esiti maggiori correlati all’evento".

Si prevede inoltre, "la collocazione e il potenziamento delle attività cardiologiche (Cardiologia e UTIC) con implementazione dell’attività di Elettrofisiologia e dell’attività di Emodinamica, anche ai fini dell’inserimento nella rete SCA, previa ricollocazione strutturale o riassetto organizzativo su base dipartimentale con l’Hub o con altro Spoke di riferimento". Inoltre, nell’ottica programmatoria, le ulteriori funzioni da prevedersi all’interno del Presidio di Lamezia saranno da ricondurre: allo sviluppo delle attività clinico riabilitative con il Polo integrato INAIL e all’implementazione delle attività di ricerca clinica traslazionale collegate; alla creazione in collaborazione con INAIL di un centro di riferimento per la sperimentazione e applicazione di ausili e protesi rivolto al bacino di utenza delle Regioni centro – meridionali. Inoltre, nell'atto firmato dal commissario Occhiuto viene puntualizzato quella che deve essere la funzione principale del presidio lametino. "Fermo restando l’obiettivo di una sempre maggiore integrazione funzionale con l’HUB di riferimento, nella configurazione di medio-lungo periodo del Sistema Sanitario Regionale, il Presidio di Lamezia Terme, in ragione delle sue caratteristiche strutturali e della sua collocazione territoriale baricentrica, andrà privilegiato quale sede di attività clinico – assistenziali aventi a riferimento un bacino d’utenza regionale e sovraregionale".

B.M.

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