Parte la seconda edizione de “La via dei presepi” a Tiriolo

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Tiriolo – “È ben noto che il centro storico di Tiriolo sia uno dei più belli della regione e, per le sue peculiarità, è uno scenario naturale per le innumerevoli e variegate manifestazioni culturali che animano il borgo. Se a tutto questo si unisce l’amore e la cura dei suoi abitanti, attenti e propositivi nel tendere alla sua giusta valorizzazione, il risultato è davvero sorprendente”. Ecco, quindi che sabato 16 dicembre si è aperta, con un’esibizione delle allieve dell’Asd “La Carmen”, la seconda edizione de “La Via dei Presepi”, attorno alla quale il comune di Tiriolo ha organizzato tutto il cartellone delle festività natalizie.

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Nel suo dedalo di viuzze, allegramente illuminate, i palazzi nobiliari, gli antichi “catoji” e le vecchie “putiche”, ancora nel loro stato originale, fanno da cornice a ben quarantacinque presepi, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori per la massiccia adesione all’evento. “Partendo da Piazza Italia – raccontano in una nota - si intraprende un percorso esperienziale che soddisfa i gusti e le inclinazioni di tutti i visitatori. Troviamo infatti accanto ai presepi più tradizionali, come quelli fatti nelle radici e nei sugheri, quelli più moderni con la capanna di pexiglass; a quelli di artisti e artigiani locali, imperdibile quello delle pacchiane, quelli realizzati anche da semplici appassionati. Alcuni presepi poi sono realizzati utilizzando oggetti e suppellettili ormai in disuso, come la stadera o la “cucchiara”, dando quindi anche ai più piccoli, e non solo, la possibilità di rivivere e confrontarsi con la quotidianità delle generazioni passate. Ma non ci sono solo i presepi in sé da ammirare. Questi, infatti, sono inseriti in contesti architettonici esclusivi e poco conosciuti o perché parte del patrimonio artistico di dimore storiche private, o perché non sempre aperte al pubblico come la Chiesa Matrice e quella del Santo Spirito”. Ecco le prossime date: 26 e 30 dicembre e del 6 gennaio, dalle 17 alle 20:30, per vivere il Natale alla riscoperta di luoghi, oggetti e soprattutto sensazioni spesso dimenticate e che invece riportano alla vera essenza di questa gioiosa ricorrenza.

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