
Vibo Valentia - Una pietra d'inciampo è stata posata nel corso di una cerimonia organizzata dall'Istituto omnicomprensivo "B. Vinci" di Nicotera, in collaborazione con il Comune di Limbadi, alla scuola Secondaria di I Grado della stessa cittadina,in memoria del finanziere Pantaleone Sesto, arruolatosi nella Regia Guardia di Finanza nel 1943, catturato dai nazisti l'anno successivo, appena ventenne, e deportato nel campo di concentramento di Dachau dove morì il 13 gennaio del 1945. La storia del finanziere di Limbadi, è scritto in una nota, è la storia "di quegli italiani, militari e civili, che dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, furono coattivamente internati nei campi di lavoro nazisti e obbligati a sostenere l'economia di guerra del Terzo Reich. Tra di essi, il gruppo più consistente, superiore alle seicentomila unità, era rappresentato dai cosiddetti 'Internati militari italiani', categoria in cui vennero inclusi i militari delle Forze armate del Regno d'Italia - tra cui oltre cinquemila finanzieri dei Battaglioni mobilitati, di cui 230 morirono in prigionia - catturati dai soldati del Terzo Reich in territorio metropolitano, nella Francia meridionale e nei Balcani nei giorni immediatamente successivi alla dichiarazione dell'avvenuto armistizio". L'attribuzione dello status di Imi, eludendo la convenzione di Ginevra del 1929, prosegue la nota della Finanza, "negò a tali prigionieri le tutele previste dall'accordo per il trattamento dei prigionieri di guerra e gli stessi vennero pertanto utilizzati come forza lavoro per l'economia del Reich".
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre agli allievi della scuola, che hanno suonato l'Inno d'Italia e l'Inno alla Gioia, il sindaco di Limbadi Pantaleone Mercuri, Rosalba Sesto nipote del finanziere, la dirigente referente dell'Istituto omnicomprensivo "B. Vinci" Marisa Piro, il comandante del 2° Reggimento Aves Sirio dell'Esercito di Lamezia Fabio Bianchi, il comandante provinciale della Guardia di finanza di Vibo Valentia Massimo Ghibaudo, accompagnato dal comandante del Gruppo di Vibo Valentia, dal comandante della Tenenza di Tropea e dal capo ufficio comando del Reparto operativo aeronavale di Vibo Valentia, con una rappresentanza di militari del contingente di terra e di mare, una rappresentanza dell'Arma dei Carabinieri, don Nunzio Maccarone, vicario generale del vescovo Attilio Nostro e numerosi cittadini. Presente anche una rappresentanza dell'Associazione nazionale dei finanzieri d'Italia della Sezione di Vibo Valentia.
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