Contrastare l'isolamento degli anziani, operativi i punti di prossimità a Catanzaro, Cicala e Miglierina

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Catanzaro - Contrastare l’isolamento degli anziani, prevenendo problematiche come la depressione e il deterioramento cognitivo e corporeo attraverso la stimolazione delle capacità sociali, è l’obiettivo del progetto “Modello CasaPaese – Comunità competenti che aiutano a invecchiare bene” che, grazie al sostegno e alla collaborazione delle amministrazioni comunali, ha consentito l’attivazione di tre Punti di Prossimità nei Comuni di Catanzaro, Cicala e Miglierina.

“Si tratta di spazi polifunzionali – informano gli organizzatori del progetto - in cui saranno organizzati incontri formativi rivolti agli anziani su stili di vita, sana e corretta alimentazione, educazione e tutela della salute, educazione alla sicurezza stradale e prevenzione truffe e furti, ma anche incontri informativi sui temi strettamente correlati alle demenze. Saranno disponibili anche servizi di orientamento ai servizi sanitari e socioassistenziali, interventi di facilitazione all’accesso ai servizi, attività ricreative e educative finalizzate al mantenimento delle abilità cognitive e uno sportello di ascolto e supporto psicologico per anziani fragili. A rendere possibile le suddette attività è anche la costituzione di una rete sociale che prevede collaborazioni strutturate tra i diversi soggetti attivi sul territorio al fine di prevenire il disagio e favorire l’inclusione sociale”.

“Superando lo stereotipo che considera la persona anziana incapace di partecipare pienamente alla vita sociale, il progetto – informano ancora -  coinvolge gli anziani stessi nella realizzazione degli interventi di prossimità in favore di altri anziani in condizioni di fragilità e isolamento. Infatti è previsto un percorso formativo per anziani over 60 che diventeranno “operatori di prossimità” e dunque saranno coinvolti in attività di volontariato e impegno sociale nonché di supporto ad anziani in condizioni di fragilità, da affiancare nella realizzazione di attività quotidiane. In caso di soggetti parzialmente autosufficienti o affetti da demenze, ‘l’operatore di prossimità’ sarà affiancato da un operatore della Ra.Gi”.

“Per intercettare precocemente forme diverse di disagio a carico dell’anziano, miriamo ad avvicinarci alle persone che segnalano fragilità direttamente nel luogo in cui abitualmente vivono, monitorando l’andamento di particolari situazioni e attivando relazioni d’aiuto da mantenere e valorizzare nel tempo” dichiara Elena Sodano, fondatrice di CasaPaese nonché presidente dell’associazione RaGi, promotrice del progetto che è pronto a rappresentare un porto sicuro per le persone anziane.

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