"Rivivere Sambiase", concluso l’evento dal titolo "Lottare per restare, restare per costruire" sul concetto della restanza

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Lamezia Terme - Nell’ambito del progetto “Rivivere Sambiase – Sentieri d’arte e cultura nel Centro Storico”, si è tenuto giovedì 16 aprile, l’evento dal titolo “Lottare per restare, restare per costruire – il concetto della RESTANZA legato al genius loci del centro storico di Sambiase”, promosso dall’Associazione AL VAGLIO APS. L’incontro ha suscitato vivo interesse nel numeroso pubblico presente.

Relatori dell’evento, sono stati: Francesco Bevilacqua , cercatore di luoghi perduti e scrittore, autore di molte opere essenziali per la riscoperta del paesaggio calabrese e della tradizione letteraria della regione come, tra i più recenti, “Lettere meridiane”, “Le fantasticherie del camminatore errante”, “Calabria esotica” e “Alberi monumentali in Calabria”; Salvatore Giuseppe Di Spena, critico letterario e redattore di diversi giornali di letteratura e poesia, secondo Vito Teti “tra i 10 giovanissimi poeti più bravi” del nostro tempo e, proprio in queste ore, nominato membro della Cabina regionale delle Visioni culturali da parte della Regione Calabria; Francesco Antonio Fagà, ingegnere, scrittore, pianificatore e Responsabile, per l’Associazione AL VAGLIO, del Progetto RIVIVERE SAMBIASE.  

I relatori hanno sviluppato sviluppato un concetto la cui paternità appartiene all’antropologo calabrese Prof. Vito Teti: quello della RESTANZA. Di fronte all’abbandono complessivo della nostra terra di Calabria, dei suoi centri delle aree interne, ve n’è un altro che, come cittadini, avvertiamo con preoccupazione: l’abbandono dei nostri centri storici. Luoghi che rappresentano la nostra memoria, la nostra storia, spesso la nostra infanzia; pregevoli e solitari, ma che sembrano richiamarci alla responsabilità civile di mantenerli in qualche modo in vita.

I relatori hanno dissertato su come sia possibile attivare dinamiche di animazione culturale, sociale ed economica, partendo sì dalla pregevole intuizione della “RESTANZA” ma, anche attraverso una disamina critica costruttiva, con l’intento di trasformare il pensiero in azione.

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Il concetto di RESTANZA, hanno spiegato, è un concetto dinamico, non statico; non giudica il partire, il restare o il tornare ma attiva la coscienza di scelte libere, non obbligate dal bisogno contingente, di vivere il proprio luogo; ciò sollecitando un “abitare” proattivo, capace di elaborare un modello a partire dalle proprie identità e dalle proprie risorse, contro l’idea di rassegnazione che si esplicita in quel “ in Calabria non c’è niente”. Tutto parte dalla consapevolezza che i fallimenti del passato derivano dall’aver inseguito modelli di vita e di sviluppo che non ci appartengono e, quindi, dalla necessità di costruire una visione che, invece, si alimenti dal grande e diversificato patrimonio di risorse materiali ed immateriali che la Calabria possiede.

E’ un passo in avanti, un tassello importante del progetto che l’associazione AL VAGLIO, insieme agli stakeholders del territorio intende portare avanti, con proposte concrete che saranno cristallizzate e rilanciate alla fine di questo primo percorso sviluppato dal progetto “Rivivere Sambiase”. 

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