Sanità, Asp di Catanzaro approva il bilancio: nuovi investimenti nelle strutture dell'area lametina

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Catanzaro - L'Asp di Catanzaro ha provveduto ad approvare gli strumenti di programmazione economica, ovvero il bilancio di previsione 2024 e quello pluriennale 2024/2026. All'interno dell'atto sono contenuti tutti i provvedimenti di programmazione dell'azienda che provvede alla gestione delle strutture sanitarie del territorio provinciale, con l'eccezione delle aziende ospedaliere: dal piano di fabbisogno agli investimenti e alla programmazione delle opere pubbliche. La novità rispetto agli altri anni è che per come si evince dalla relazione illustrativa l'azienda conta di chiudere il 2024 in pareggio, colmando perdite che fino al 2021 ammontavano a oltre 22 milioni.

Buona parte del capitale (23,4%) è assorbito dalla spesa del personale, 7.129.401,23 euro sono destinati ai privati accreditati per assistenza specialistica ambulatoriale e 39.580.816 euro per assistenza ospedaliera in ambito privato. Circa 25 milioni saranno assorbiti dall'assistenza residenziale e semiresidenziale per anziani e disabili, e circa 1 milione e mezzo per l'assistenza nell'area delle dipendenze. Quanto al personale, nella relazione vagliata dal commissario straordinario Antonio Battistini, ci si sofferma sui concorsi fatti e in itinere e sull'immissione del medici cubani soprattutto sul fronte della gestione dei servizi di emergenza e urgenza.

Nell'ambito delle opere pubbliche, confermati gli investimenti legati al Pnrr tanto per le Case di comunità previste anche nel Lametino, quanto per i progetti "ospedali sicuri" che coinvolgono anche il presidio di Lamezia Terme e le centrali operative di Lamezia, Catanzaro, Soverato e Botricello. Nell'ambito degli screening oncologici - molto frenati durante il periodo pandemico - si prevede un nuovo centro mammografico a Soveria Mannelli, e per migliorare i servizi delle strutture territoriali è in programma l’acquisto di nuovi arredi e strumentazioni per i consultori familiari di Lamezia Terme e Maida e i dipartimenti di salute mentale. E se per il commissario la parola d'ordine è contenimento dei costi e salvaguardia dei livelli essenziali di assistenza, la conclusione è che "il triennio in programmazione rappresenta un periodo di importante sfida per le Direzioni Aziendali, e tutti gli operatori del sistema, per la realizzazione del sistema di potenziamento di quel sistema salute di cui, la pandemia, ha messo a nudo le criticità".

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