Servizi anagrafici ed elezioni, in un anno il Comune di Lamezia ha speso oltre 834mila euro

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Lamezia Terme - L'anagrafe è fra i servizi essenziali e primari gestiti dalle amministrazioni comunali, condizione e base per l'esercizio di diritti costituzionali come quello al voto. E tutti questi servizi hanno un costo per le casse comunali. Ad effettuare un'analisi delle spese affrontate in un anno (2021) e pro capite da tutti i Comuni italiani è la fondazione Openpolis che spiega dove votare e fare un certificato costano di più e dove meno. In Calabria, ad esempio, il Comune che ha affrontato spese maggiori per i servizi anagrafi ed elettorali è Reggio Calabria con un totale di 2.914.592.54 euro investiti nel 2021, pari a un costo procapite di 16.9 euro a cittadino.

Subito dopo Reggio, segue Crotone con 15.96 euro a cittadino e un totale di 947,218.78 euro in un anno. Poi - tra le città - c'è Lamezia Terme con 12.39 euro a cittadino e un totale di 834.951.92 euro, Cosenza con con 11.67 a cittadino e un totale di 747.830.81 euro; Catanzaro con 955.217.18 euro totali in un anno e 11.16 euro a cittadino e , infine, Vibo Valentia con 280.690.58 euro e 8.92 a cittadino. A livello nazionale - prendendo a riferimento le città più popolose - Messina, Torino e Padova sono le tre città con più di 200mila abitanti che spendono di più per i servizi dell’anagrafe e le consultazioni popolari. Sono uscite pari rispettivamente a 24,21 euro pro capite, 21,91 e 19,92. Si registrano invece valori minori a Trieste (13,73), Firenze (9,99) e Napoli (3,24).

"L’identificazione del cittadino - spiegano gli analisti di Openpolis - è importante per poter esercitare i propri diritti, come quello del voto. Si tratta del primo vero servizio garantito da una comunità organizzata, dato che è la premessa di tutte le attività dell’ente. Di questo se ne occupa il comune: in quanto ente di prossimità, è quello che può agire con più facilità nell’eseguire questo tipo di funzione. La residenza è infatti importante per garantire la facoltà di votare: quando ricorrono le elezioni nazionali è necessaria per determinare il seggio elettorale presso il quale recarsi per eleggere i propri rappresentanti nelle diverse elezioni, locali, nazionali e europee. Queste ultime sono però in parte rimborsate dallo stato centrale in base ai documenti di rendiconto. Il ministero dell’interno decide l’ammontare e nel mese precedente all’evento elettorale lo stato e le regioni sono tenute ad erogare acconti pari al 90% delle spese presunte che vanno anticipate dalle amministrazioni".

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