
Catanzaro - Un piano d’ambito per sviluppare un volume di investimenti dalla durata trentennale e del valore di 2,23 miliardi di euro, per far cambiare passo al Servizio idrico integrato della regione. È quanto ha prodotto Arrical, l’Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria, guidata dal commissario straordinario Bruno Gualtieri e il cui aggiornamento è stato illustrato questa mattina alla Cittadella regionale. Il piano che definisce, il programma degli interventi, il modello gestionale e organizzativo e il piano economico finanziario, è stato presentato nel corso di una conferenza stampa dal presidente della giunta regionale Roberto Occhiuto, insieme al direttore regionale del settore ambiente Salvatore Siviglia, al Dg di Sorical (individuata quale gestore unico) Giovanni Marati e ad Antonino Daffinà subcommissario nazionale alla depurazione. Il volume degli investimenti da oltre 2 miliardi sarà frutto di finanziamenti pubblici ma anche, in gran parte, di somme derivanti dalla tariffa (per circa 1,3 miliardi). "I finanziamenti pubblici – ha spiegato Gualtieri – saranno utilizzati in via prioritaria, come richiesto dalla Commissione europea, per superare le procedure di infrazione e risolvere le criticità nei segmenti di fognatura e depurazione e per tutelare la qualità della risorsa acqua, sia in termini ambientali che di utilizzo". Intanto l'azione riformatrice che il presidente Occhiuto ha impresso al servizio idrico regionale e al sistema dei rifiuti, ha incassato i complimenti della commissione europea e l'apprezzamento di Arera, attirando l'attenzione anche delle maggiori testate italiane.
"Ricordo le polemiche che ci furono quando portai un consiglio la riforma - ha commentato Occhiuto - con la minoranza che abbandonarono l'aula e i sindaci che protestavano. Oggi questa riforma ha avuto i complimenti della Commissione europea che l'ha giudicata positivamente e l'apprezzamento di Arera segnalando la Calabria come in caso virtuoso". Durante la presentazione è stato annunciato lo sblocco di 123 milioni per investimenti provenienti dai canali della programmazione Por. Dal Pnrr previsti investimenti per 140 milioni per l'ammodernamento delle reti idriche e per la depurazione. "Candidiamo il sistema dell'idrico - ha aggiunto il presidente - ad intercettare anche altre risorse e potremmo attivare percorsi di finanziamento attraverso la banca europea di investimenti. Il Piano d'ambito insieme alla riforma andava fatto 30 anni fa, non è una cosa straordinaria ma lo è il fatto che in pochissimo tempo si sia colmato un ritardo trentennale". Per quel che riguarda la convocazione delle elezioni per la formazione degli organi di Arrical il presidente ha precisato: "Verranno convocate subito dopo le elezioni europee perché la mia intenzione è quella di consegnare l'autorità e la governance dei comuni. Come avete visto su molti ambiti che sono strategici il mio modello di governo prevede una presenza diretta della presidenza della giunta e delle persone che lavorano in squadra con me. Una volta avviato il sistema è giusto che a governarlo siano i comuni".
Bruno Mirante
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