
Lamezia Terme - Quella che si apre sarà la settimana del ritorno in classe. Tra caro scuola e l’ombra del Covid gli studenti italiani sono pronti a rimettere lo zaino in spalla. La prima campanella suonerà lunedì 11 settembre in Piemonte, Trentino e Valle d'Aosta. In Lombardia il rientro in classe è previsto il 12 settembre. Il 13 settembre toccherà agli studenti di Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Marche, Sicilia, Umbria e Veneto. Il 14 settembre è il turno degli studenti della Calabria, Liguria, Molise, Puglia e Sardegna. Ultimi a dare il via all'anno scolastico 2023/2024 l'Emilia-Romagna, la Toscana e il Lazio, il 15 settembre. Tra le novità, scandite dalle direttive emanate dal ministero dell'Istruzione e del Merito, quelle sul tema del bullismo. Previsto che il voto assegnato per la condotta faccia riferimento all'intero anno scolastico. Si darà così un peso maggiore a eventuali atti violenti o di aggressione sia nei confronti degli insegnanti e del personale scolastico sia tra studenti. Altra novità è l'introduzione di docenti tutor e orientatori, in particolare per le classi dell'ultimo triennio delle scuole superiori.
A livello nazionale, salgono i timori per via di una risalita dei contagi per il diffondersi della variante “Eris”. "Evitiamo allarmismi”, ha detto il direttore generale della programmazione del ministero della Salute, Francesco Vaia. “Noi adesso – ha aggiunto - abbiamo gli strumenti per la tutela e in questo momento sono sufficienti". A scendere in campo sul tema anche i presidi con Mario Rusconi, dell'Associazione nazionale presidi, che fa sapere: "l'indicazione che arriva dai presidi ai professori e bidelli è quella di evitare gli assembramenti degli alunni, soprattutto in questi primi giorni di scuola. In molte scuole poi a chi lo chiederà distribuiremo le mascherine utilizzando le tantissime scorte che ci furono date durante la fase critica della pandemia. Stessa cosa avverrà con il gel disinfettante".
Al momento nessuna misura restrittiva specifica anti-Covid nelle scuole. Anche se, in una circolare il ministero della Salute ricorda di osservare le stesse precauzioni valide per prevenire la trasmissione della gran parte delle infezioni respiratorie. Tra queste, l’indossare la mascherina, in caso di sintomi simil influenzali e rimanere a casa fino al termine dei sintomi, lavare spesso le mani, evitare il contatto con persone fragili. Sempre bene ricordare anche di evitare assembramenti.
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