
Catanzaro - In una nota congiunta Fp Cgil e comitato per la stabilizzazione dei Tecnici per il Sud avanzano una serie di proposte operative dopo la visita in Calabria del ministro della Pa, Paolo Zangrillo, il quale proprio alla Cittadella regionale ha annunciato una serie di assunzioni negli enti locali.
"Sono notizie che la Fp Cgil Calabria accoglie con parziale soddisfazione, in una regione dove quasi il 50% dei Comuni si trova in condizione di dissesto o predissesto finanziario, in cui gli uffici tecnici si stanno svuotando di personale e competenza e dove è sempre più difficile garantire i livelli essenziali. E’ stata introdotta recentemente una norma proposta dalla Fp Cgil, che autorizza gli enti locali destinatari del personale assunto a tempo determinato a seguito dei concorsi banditi dall’Agenzia per la Coesione a stabilizzare lo stesso personale dopo 24 mesi di servizio. Siamo fermamente convinti che non sia per nulla scontato, per quanto sia una grande opportunità dettata dal legislatore - affermano nella nota il segretario Fp Cgil Alessandra Baldari e il segretario Fp Cgil Pnrr Paolo Veltri - il verificarsi delle condizioni oggettive e soggettive per avviare le dovute richieste di stabilizzazione. Il maggiore freno riguarderà quei lavoratori di Comuni sottostanti la condizione giuridica di dissesto e predissesto. Si evidenzia quindi la necessità di investire risorse finalizzate e storicizzate e di produrre normative in deroga agli attuali vincoli legislativi".
Esprime preoccupazione anche il comitato per la stabilizzazione dei Tecnici al Sud, che ha lanciato un sondaggio su scala nazionale tra i “tecnici al sud” impiegati a tempo determinato” presso gli Enti Locali al Sud noti per essere la gran parte o “in dissesto finanziario” o in “pre-dissesto”. Dai risultati del sondaggio - afferma il segretario del Comitato Giancarlo Scarpelli - emerge in maniera incontrovertibile che il 48,9 % degli Enti Locali dove sono impiegati i “tecnici al sud” a tutt'oggi, nonostante le parole rassicuranti del Ministro Zangrillo, non hanno programmato “alcuna stabilizzazione” e il restante 43,9% del campione ha risposto che gli “enti di assegnazione” hanno “promesso” una possibile stabilizzazione in data non definita. Pertanto oggi continua a non esserci alcuna certezza, per via della situazione finanziaria disastrosa in cui versano la maggior parte dei comuni al Sud".
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