Strage di via D’Amelio e il ricordo di Borsellino, Occhiuto: "Suo sacrificio testimonianza di coraggio"

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Catanzaro - La strage di via D'Amelio, 57 giorni dopo l'attentato di Capaci, due ferite ancora aperte nel Paese. “Il sacrificio di Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta, barbaramente uccisi 32 anni fa nella strage di via D’Amelio, è una testimonianza di coraggio che ancora vive nelle nostre menti. La lotta alle mafie e al malaffare resta una priorità assoluta per un Paese che ha dimostrato, anche grazie all’esempio di questi straordinari eroi, di voler archiviare gli anni più bui. Solo con la completa affermazione del bene e della legalità la nostra società potrà definirsi pienamente libera e costruire un futuro migliore. Istituzioni, forze dell’ordine e cittadini continuino costantemente a remare uniti verso la giusta direzione”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.

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