
Catanzaro - Ci sono tre piccoli Comuni a salvare la Calabria ultima della classifica in Italia per dichiarazioni di volontà dei residenti alla donazione degli organi. Si tratta di Cellara il provincia di Cosenza, Fiumara e Scilla, entrambe in provincia di Reggio Calabria: sono gli unici tre piccoli paesi a superare la media nazionale in base all’ultima edizione dell'Indice del Dono, il rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti che analizza i numeri delle dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti registrate nel 2022 all'atto dell’emissione della carta d'identità elettronica nelle anagrafi dei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo. L'Indice è stato pubblicato in vista della 26ma Giornata nazionale della donazione degli organi che si celebra domenica prossima 16 aprile: i valori sono espressi in centesimi e tengono conto di alcuni indicatori come la percentuale dei consensi, quella delle astensioni e il numero dei documenti emessi.
Cellara, con un indice del dono all'87, 14% e il 90% di sì è settima a livello nazionale nel report dedicato ai piccoli Comuni, mentre a Scilla l'indice è all'80,23% e a Fiumara all'80,54%. Per il resto lo studio del Centro nazionale trapianti consegna sulla Calabria una fotografia negativa in quanto a "solidarietà" e consapevolezza da parte dei residenti: ultima tra le regioni e province autonome italiane, come nel 2021, con un indice del dono di 50,58/100 (consensi alla donazione: 59,7%), sotto la media nazionale che nel 2022 si è attestata a quota 58,64/100 (consensi 68,2%). Quanto ai capoluoghi di provincia Crotone è la peggiore in Calabria e penultima in Italia, prima solo di Caserta, con indice al 45,26%, Reggio Calabria al 48,91%, Cosenza al 51,67%, Catanzaro al 52,93% e Vibo Valentia al 53,55%.
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