
Lamezia Terme – Sono stati prorogati al 14 novembre i termini per la presentazione dei progetti finalizzati all'inclusione sociale delle famiglie rom e che dovranno essere realizzati da enti di terzo settore al fine di procedere allo smantellamento del campo rom di Scordovillo. Si allungano, dunque, i tempi per la bonifica dell’area anche alla luce delle richieste degli enti di terzo settore i quali hanno sollecitato maggiori approfondimenti per la complessità degli avvisi e dei progetti da presentare. In particolare, con una dotazione finanziaria di 8 milioni di euro, la Regione chiede la realizzazione di interventi che spaziano dai laboratori educativi e creativi per minori, ad esempio attivazione di laboratori didattici e creativi nelle classi, orientamento e supporto alla ricerca di lavoro, favorire la conoscenza delle opportunità e della burocrazia per rom che volessero promuovere forme di auto-imprenditoria, laboratori socio-sanitari per nuclei familiari.
Destinatari dell'intervento sono i cittadini di etnia rom, per un totale di circa 440 persone, insediate nella baraccopoli di Scordovillo; in particolare i minori (circa il 65%) e le loro famiglie. I fondi sono messi a disposizione dal Pnrr e devono essere utilizzati entro il 2026. L'ultimo incontro dedicato alla bonifica del campo rom risale allo scorso mese di luglio, quando vi fu un vertice a Roma fra tutti i soggetti coinvolti - Comune, Regione, ministeri - e il commissario, il generale dell’Arma dei carabinieri Giuseppe Vadalà.
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