Dal Cdm sì al nuovo Pacchetto sicurezza, dal fermo preventivo alla stretta sul porto di coltelli: le misure

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Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato, il 5 febbraio, dopo la limatura richiesta dal Quirinale, un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica. L'obiettivo è quello di introdurre norme su: ordine pubblico, manifestazioni, criminalità giovanile e immigrazione. Le misure approvate vanno dalla stretta sul porto di coltelli al fermo preventivo per bloccare i violenti prima che arrivino in piazza, fino al cosiddetto “scudo”, non solo per gli agenti, anche per tutti i cittadini.

Così, Giorgia Meloni rivendica, dopo due ore di Consiglio dei ministri, il nuovo pacchetto sicurezza, frutto di un serrato confronto preventivo con il Quirinale. "Non misure spot", assicura la premier, ma "un ulteriore tassello" della strategia dell'esecutivo, convinta che serva "un approccio più duro" sulla sicurezza. Che si rende necessario anche perché finora "un certo doppiopesismo della magistratura" ha reso "difficile" difendere i cittadini. Le Opposizioni all'attacco, con qualche distinguo, sul nuovo pacchetto sicurezza varato dal governo.

“L’intervento normativo - è detto in merito alle nuove disposizioni - mira, innanzitutto, a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie. In ambito di sicurezza urbana e tutela dell’ordine pubblico, si potenziano i poteri di prevenzione e controllo per le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e si introducono norme per la sicurezza stradale e ferroviaria”.

Tutte le misure su sicurezza e prevenzione del disagio giovanile (clicca qui)

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