Lameziaeuropa: "Degrado nell'aerea industriale, richiesto ritiro atto commissario liquidatore Corap"

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Lamezia Terme - "Con formale comunicazione inviata al Commissario Liquidatore Corap Sergio De Felice e al Presidente Occhiuto e al Vicepresidente Mancuso della Giunta Regionale, all’Assessore Calabrese, ai Consiglieri Regionali Lametini Bevilacqua e Ionà , al Sindaco di Lamezia Terme Murone  e al Presidente Ferrara di Unindustria Calabria, il presidente della società Lameziaeuropa spa Leopoldo Chieffallo, anche a nome e per rispetto delle circa 100 imprese insediate nell’area industriale di Lamezia Terme, ha richiesto l’immediato ritiro dell’atto con cui il Commissario Liquidatore del Corap dispone  il pagamento dei presunti corrispettivi dovuti per oneri consortili riguardanti gli anni dal 2019 al 2025" è quanto si legge in una nota di Lameziaeruropa.

"Una richiesta retroattiva che - sottolineano - risulta assolutamente immotivata, inopportuna ed irrispettosa nei confronti delle aziende insediate. Ciò in quanto da oltre 10 anni, da quando è stato istituito il Corap, nessuna attività di gestione degli impianti e manutenzione delle opere di infrastrutturazione realizzate e di servizi è stata espletata da tale Ente, tanto che con un minimo di buon senso e pudore nulla è stato richiesto in questo lasso di tempo dai suoi vertici e dai dirigenti. Si evidenzia che nell’area industriale di Lamezia Terme le uniche opere infrastrutturali primarie sono state realizzate nel lontano 2003 nell’ambito dell’APQ sottoscritto dall’allora Assessore all’Industria Gianfranco Luzzo. Da allora il nulla o quasi. Prima di appellarsi al Regolamento bisogna esercitare le competenze e non solo richiamarle, realizzare le attività di gestione e manutenzione e non solo elencarle, fornire gli adeguati servizi alle imprese insediate".

"In particolare - informano - in questo specifico periodo la richiesta di pagamento degli oneri consortili da parte del Corap risulta totalmente fuori luogo a fronte di zero servizi forniti alle imprese insediate, con una viabilità consortile penosa con crateri lungo le strade e continue richieste di danni causati alle autovetture di dipendenti, visitatori, utenti di servizi a livello regionale siti nell’area, un sistema di videosorveglianza inesistente nonostante i milioni di euro pubblici sperperati con grave nocumento per la sicurezza, la pulizia e decoro dell’area inesistente con ripercussioni negative per l’immagine e la credibilità delle aziende insediate".

"Quando verranno forniti i servizi previsti si potrà chiedere alle aziende insediate di pagare non certamente prima ed in maniera retroattiva. Le imprese insediate tra l’altro già pagano il Comune di Lamezia Terme, Sorical, Lameziamultiservizi  per i servizi relativi alla depurazione, acqua potabile ed industriale, fognatura e raccolta rifiuti oltre IMU e TASI fino a qualche anno fa. Quante volte bisogna pagare e soprattutto perché pagare un Ente che da anni non fa quello che deve fare ? Lameziaeuropa auspica un immediato intervento in merito da parte dei vertici e dei rappresentanti della Regione Calabria al fine del superamento di questo atto unilaterale ragionieristico  del Commissario Liquidatore Corap  e nell’ottica di una condivisione ed equa e fattiva relazione e collaborazione istituzionale con le imprese che operano quotidianamente, con notevoli criticità di contesto a cui le Istituzioni devono contribuire a trovare attraverso la loro azione adeguate soluzioni, nell’area industriale di Lamezia Terme".

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