Lamezia, incendiò abitazione in via Timpone: a giudizio 48enne accusato anche di violenza e minacce a pubblici ufficiali

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Lamezia Terme – Accusato di aver dato alle fiamme un’abitazione nel quartiere dalla Giudecca, in via Timpone, nella notte del 9 dicembre per l’uomo, L. M. un 48enne marocchino, è stato disposto il Giudizio immediato. Difeso dagli avvocati Alberto Cristiano del Foro di Lamezia Terme e Maurizio Milan del Foro di Verona, dovrà comparire l’11 febbraio, dinanzi al Tribunale di Lamezia Terme. Attualmente per tali fatti è sottoposto alla misura cautelare in carcere. L'accusa è di incendio aggravato, violenza e minaccia aggravata nei confronti di pubblici ufficiali.

Lo stesso – secondo quanto emerso – si sarebbe introdotto abusivamente in un'abitazione privata, oltre ad aggredire gli Agenti della Polizia di Stato, avrebbe minacciato di far saltare tutto in aria, lanciato un oggetto infuocato, avrebbe anche aperto i rubinetti di alcune bombole di gas e cagionato l'incendio dell'abitazione in via Timpone di Lamezia Terme, quasi interamente distrutta dalle fiamme. Una notte di paura, quella del 9 dicembre, anche per l'incolumità pubblica dei residenti della zona, costretti all'evacuazione di diverse abitazioni, mentre i Vigili del Fuoco, con non poca difficoltà, sono riusciti a domare le fiamme.

"La vicenda, che lascia basiti, poteva assumere conseguenze assai più gravi se non ci fosse stato il tempestivo intervento degli uomini della Polizia di Stato che, mettendo a rischio la propria vita, impedivano che la condotta del reo, anche attraverso l'apertura del gas, potesse provocare una strage. Un grazie di cuore va pertanto agli Agenti della nostra Polizia ed ai Vigili del Fuoco", afferma l'avvocato Giancarlo Nicotera, legale di fiducia del proprietario dell'edificio incendiato.

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