Lamezia, ore complesse per Giunta Murone: da FdI attesa per nome assessore bilancio

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Lamezia Terme - L'affaire "straccioni" come viene ormai definito dai più in città, segna anche un momento inevitabile di riflessione sull'operato della Giunta guidata dal sindaco Mario Murone che, in recenti uscite, ha cercato di sminuire il contenuto dello spiacevole audio fatto recapitare alla stampa da una manina "anonima", ma comunque dell'entourage del primo cittadino, come egli stesso ha ammesso. Murone non ha inteso chiedere scusa ai cittadini e a quanti ha apostrofato con il termine straccioni, e così si va avanti come se nulla fosse accaduto. Tant'è.

I cittadini prendono atto e magari c'è chi, legittimamente, ripone ancora fiducia nell'operato dell'esecutivo che pare non debba avere ulteriori scossoni dopo le dimissioni dell'assessore al Bilancio, Giulia Bifano. Certo, fa specie la superficiale, riteniamo, "tempestività" del comunicato delle dimissioni, giunto ai giornali proprio il giorno dopo lo "scandalo straccioni". In tanti hanno interpretato l'annuncio inopportuno, visto che il primo cittadino era alla ricerca di un "capro espiatorio" da offrire in pasto al pubblico ludibrio come se la colpa fosse di chi ha diffuso l'audio e non di chi ha proferito il contenuto. Per onestà intellettuale, diciamo che la Bifano come ha dichiarato nel comunicato, aveva in animo da diverse settimane di dimettersi. D'altronde lo avevamo anticipato noi in tempi non sospetti. Nessuno, dunque, in primis Murone, è riuscito a risalire alla "manina" che ha tradito. Ed era prevedibile. Almeno per ora, magari un giorno chissà, verrà fuori.

Tuttavia, da un punto di vista squisitamente politico, qualche domanda è doverosa porsela su alcuni passaggi contenuti nella nota di dimissioni dell'ex assessore al Bilancio e che sembrano fotografare, in vero, un clima non certo idilliaco all'interno dell'esecutivo dopo appena sei mesi dall'insediamento. A chi, o a cosa, si riferisce la Bifano quando afferma che "purtroppo nel corso del tempo si è venuta a delineare una situazione che, pur nel rispetto reciproco e dei ruoli, rendeva sempre più complesso esercitare il mio mandato con la piena efficacia e serenità richieste...?". I cittadini lametini avrebbero gradito da parte sua una spiegazione più chiara: ha avuto pressioni dal sindaco? Dai suoi colleghi in Giunta? Dai dirigenti degli uffici comunali? Chi ha influito negativamente sul suo operato tanto da minare la "serenità e l'efficacia" del suo agire? Domande legittime che meriterebbero una risposta che probabilmente non arriverà. Detto ciò, e tenuto conto che ognuno resterà al proprio posto, si attende l'indicazione del nominativo che farà Fratelli d'Italia, e che il sindaco dovrà nominare nuovo assessore, affidandogli quella che certamente è la delega assessorile più importante, in attesa della convocazione del Consiglio comunale che avrà il compito di approvare il Bilancio di previsione.

Antonio Cannone

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