
Lamezia Terme - Passo falso della Vigor Lamezia nel derby con la Vibonese dell’ex Fanello valido per la ventinovesima giornata del Girone I di Serie D. Al “D’Ippolito”, dopo aver fallito un calcio di rigore in avvio con Cosendey, i biancoverdi cadono nella ripresa pagando a caro prezzo due disattenzioni difensive. A decidere la gara, un rigore di Carnevale al 48’ e un goal di Di Gilio al 62’. Rossoblu che tornano alla vittoria dopo due mesi uscendo dalla play-out, salvezza rimandata per i lametini.

Cronaca
Primo Tempo
3’ Primo squillo Vigor con un colpo di testa di Cosendey su cross di Catalano, palla alta
16’ Sul primo calcio d’angolo dell’incontro, Di Gilia lotta con Spanò che cade in area. Per l’arbitro, è calcio di rigore. Dal dischetto Cosendey spiazza Marano ma centra il palo alla sinistra del portiere
32’ Cross di Keita per Coulibaly che non trova la giusta coordinazione per girare in porta
33’ Ci prova Simonetta da fuori, palla a lato
44’ Sasanelli si destreggia bene in area ma trova il piede di Iannì a dirgli di no. Sul successivo corner, Marchetti non inquadra la porta di testa

Secondo tempo
3’ Rigore per la Vibonese. Contatto tra D’Anna e Keita giudicato falloso dall’arbitro che indica di nuovo il dischetto. Dagli undici metri, Carnevale batte Iannì per il vantaggio rossoblu
17’ Raddoppio Vibonese. Clamorosa dormita di D’Anna che, in anticipo, si lascia sovrastare da Sasanelli, palla a Di Gilio che si invola indisturbato verso la porta, scarta Iannì e deposita in rete
25’ Caiazzo sfonda a destra e serve Sasanelli il cui tentativo viene rimpallato dalla difesa biancoverde
29’ Coulibaly supera Errico e serve in profondità Sasanelli che angola troppo il suo colpo sotto su Iannì in uscita
30’ Errico si fa sorprendere ancora da Sasanelli che cerca di infilare Iannì al volo, il portiere biancoverde si salva di piede
33’ Iannì devia in corner su tentativo di Carnevale
42’ Ci prova Pussetto, Marano si rifugia in corner come può

VIGOR LAMEZIA – VIBONESE 0-2
Marcatori: 3’st rig. Carnevale, 17’ Di Gilio
VIGOR LAMEZIA: Iannì, Errico, Montebugnoli (28’st Staiano), Simonetta (14’st Andreassi), Marigosu (24’st Pussetto), Maimone, Cosendey, Spanò (26’st Ordonez), D’Anna, Del Pin, Catalano
A disp. Sabella, Turini, Riga, Pagano, Amendola
All. Mancini
VIBONESE: Marano, Brunetti, De Salvo, Di Gilio, Carnevale, Keita (14’st Marrale), Caiazza, Loza, Marchetti, Coulibaly (38’st Dick), Sasanelli (31’st Ciprio)
A disp. Del Bello, Sportolaro, Santoro, Montenet, Azzara, Galita
All. Fanello
Arbitro: Rinaldi di Novi Ligure
Assistenti: Nannipieri di Livorno e Foglietta di Foligno
Note: Angoli 4-2; Ammoniti: Keita, Coulibaly
Rec. 1’ e 5’

Post partita
“Una partita vergognosa”. Non usa mezzi termini Renato Mancini per giudicare la prestazione della sua Vigor Lamezia al termine dei novanta minuti contro la Vibonese, conclusi con una sconfitta che rimanda ulteriormente l’appuntamento dei lametini con la salvezza. “Questo è il mio metro di giudizio – prosegue il tecnico biancoverde – perché oggi abbiamo assolutamente meritato di perdere. Non abbiamo messo in campo quel qualcosa che ci spronasse, che ci portasse a ottenere i tre punti e questo è il risultato. Abbiamo avuto la chance di sbloccare la partita sullo 0-0 e, purtroppo, l’abbiamo fallita, ma queste sono cose che possono capitare. Ciò che non dovrebbe capitare, semmai, è avere l’atteggiamento visto oggi, perché una squadra ansiosa di chiudere i conti con la classifica non può permetterselo. La Vibonese ha lottato più di noi, ci ha creduto più di noi e, alla fine, ha vinto meritatamente Oggi non ho visto la mia squadra, come non l’avevo vista due domeniche fa, e inizio a pensare che qualcosa possa essersi rotto”. Difficile capire cosa, però, anche se ciò che sta accadendo nell’ambiente biancoverde nelle ultime settimane potrebbe aver fatto la sua parte: “Non è facile capire cosa stia accadendo, anche se, in un certo senso, scoprirlo sarebbe anche compito mio. Ma a volte gli schiaffi possono arrivare anche quando pensi di avere la situazione sotto controllo e allora ti rendi conto, in realtà, non sia così. Eppure, in settimana, avevo avuto buone indicazioni dai ragazzi, ero ottimista, ma alla fine sono stato smentito. Io penso che, a prescindere da ciò che sta accadendo in questo momento e dei rapporti con la società, si debba onorare ogni partita e rispettare le persone che vengono allo stadio. Siamo tenuti a dare sempre il massimo, possibilmente con lucidità, e questi aspetti, oggi, sono mancati tantissimo”.
In conclusione, due battute sulla salvezza, obiettivo comunque sempre a portata di mano dei biancoverdi: “Ovviamente, credo sempre nella salvezza – prosegue – anche perché dubito fortemente questa sia diventata improvvisamente una squadra di brocchi. Ma dobbiamo svegliarci e provare a mettere in campo quel qualcosa che finora non siamo riusciti a dare nei momenti cruciali. Anche perché – conclude Mancini - se dovessimo giocare così le prossime cinque gare, preferirei non disputarle affatto”.
Francesco Sacco
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