A Serrastretta il 27 luglio torna “I Solchi del Tempo”: escursione a Pietra di Scifu tra memorie, panorami e stelle

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Serrastretta - "Domenica 27 luglio 2025, a partire dalle ore 18:15, l’intera collettività è invitata a prendere parte alla seconda edizione de I Solchi del Tempo: un’escursione culturale ideata da Pina Cerchiaro e Giuseppe Antonio Bagnato, autori dell’omonimo volume. Il punto di ritrovo sarà presso l’ex edificio scolastico di Accaria – frazione montana del comune di Serrastretta – da cui si partirà per un suggestivo itinerario tra natura, storia e memoria collettiva. L’iniziativa vede la partecipazione della Pro Loco di Feroleto Antico, del comitato Festival del Solstizio d’Estate e dell’associazione culturale Dalidà" è quanto si legge in una nota.

"Dopo il successo della prima edizione, svoltasi nella località Forestella, l’appuntamento di quest’anno - spiegano - condurrà i partecipanti alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del Reventino: la Pietra di Scifu. Situata su un ampio pianoro panoramico alle pendici del monte Condrò, la pietra – una sorta di vasca ovale scavata nella roccia – offre una vista spettacolare che spazia fino all’Etna e alle sette Isole Eolie. Attorno a questo sito enigmatico ruotano numerose leggende, tramandate nel tempo dagli abitanti di Accaria, Galli e Viterale. A raccontarle sarà Angelo Aiello, direttore del museo Dalidà, che accompagnerà i visitatori in un’immersione narrativa tra presenze misteriose, briganti e antichi riti popolari. Un patrimonio immateriale che testimonia il profondo legame antropologico e spirituale tra le comunità rurali e il loro territorio".

"Con il calare del sole, i partecipanti - precisano - avranno modo di osservare da vicino gli affioramenti rocciosi noti per le cosiddette coppelle: incavi circolari di origine incerta, oggetto di studio da parte di archeologi e antropologi. Tra queste spicca una pietra su cui è incisa in modo chiaro la costellazione dell’Orsa Maggiore, simbolo dell’antico legame cosmico che univa l’uomo alla terra e al cielo. Di questo rapporto parlerà Michele Bagnato, fisico e divulgatore scientifico, che offrirà una riflessione sul valore della conoscenza celeste e sullo stupore primordiale che gli astri hanno sempre suscitato nell’umanità. La serata si concluderà con un momento conviviale: una cena al sacco sotto le stelle, accompagnata dalla musica di Mattia Cianflone. A seguire, una performance luminosa corale ispirata all’arte relazionale di Maria Lai – già omaggiata durante l’edizione 2024 a Forestella – chiuderà l’evento in un’atmosfera poetica e partecipata, esortando il pubblico a ristabilire un contatto profondo con la natura".

"L’evento - aggiungono - è gratuito e aperto a tutti. Si raccomanda di portare con sé una torcia, un panino e una bevanda. Si invita inoltre a partecipare con il massimo rispetto per l’ambiente: ogni escursionista è tenuto a non lasciare tracce del proprio passaggio e a raccogliere eventuali rifiuti, nel pieno spirito di armonia, cura e responsabilità che l’iniziativa intende promuovere. Nel corso della serata sarà inoltre possibile acquistare sia il libro I Solchi del Tempo, che raccoglie approfondimenti sulla Pietra di Scifu e su altri siti storico-artistici del territorio, sia un inedito fumetto illustrato da Pina Cerchiaro, interamente dedicato alla leggenda della pietra: un’occasione preziosa per portare con sé un frammento di memoria collettiva, restituito in forma visiva e narrativa".

"I Solchi del Tempo non è soltanto un’escursione, ma un’esperienza corale pensata per stimolare una rinnovata consapevolezza del patrimonio culturale, paesaggistico e antropologico del Reventino. Attraverso la riscoperta di luoghi simbolici, memorie orali e segni incisi nella pietra, l’iniziativa si propone di valorizzare le radici storiche e spirituali di una terra antica, contribuendo a rinsaldare il senso di appartenenza delle comunità locali. Un invito collettivo a guardare al passato non con nostalgia, ma con l’intento di farne seme fertile per una nuova visione del futuro, in cui la cultura del territorio torni a essere centrale nella costruzione dell’identità individuale e collettiva".

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