
Lamezia Terme - A Lamezia conferenza stmpa del Pd rergionale sulla proposta di referendum abrogativo della legge sull'autonomia differenziata. Insieme al segretario regionale Nicola Irto, al capogruppo in Consiglio regionale Mimmo Bevacqua e ad altri esponenti locali, il senatore e responsabile nazionale riforme del Pd, Alessandro Alfieri.
“Una battaglia enorme - ha detto quest'ultimo - ma che non ci fa paura. Il Partito democratico è il più grande partito del centrosinistra, dell'opposizione. Lo abbiamo fatto in passato: mobiliteremo donne e uomini dem ma non solo, di tutti gli altri partiti dell’opposizione, sindacati, forze sociali e associazioni unite per fermare questa riforma che spacca il Paese. Io vengo da Varese e sono consapevole che si creano anche 20 sistemi diversi come 20 sono le regioni, generando un gran casino per le imprese e per le famiglie. Da segretario regionale schierai il partito non a favore dell'autonomia differenziata quando ci furono i referendum in Lombardia e in Veneto perché avevo capito e avevamo capito che creare 20 sistemi differenti penalizza soprattutto le imprese. Non è con i 'pannicelli caldi' che noi risolviamo il problema. Questa autonomia differenziata, così com'è fatta da Calderoli, non ha in mente di affrontare il tema dell’autonomia differenziata ma di spostare più quote di soldi di compartecipazione finanziaria al Nord, creando divisioni nel Paese. Questo è il punto centrale su cui Occhiuto, deve darci delle risposte. Si può fare la battaglia con noi - ha aggiunto il parlamentare dem - noi siamo disponibili, non ci interessa farla di parte, ci interessa mettere al centro gli interessi del territorio e dell'Italia, e in questo momento questi interessi passano ad affermare l’autonomia differenziata. Noi sappiamo benissimo - ha concluso Alfieri - che è difficile quando si fa parte di una maggioranza di governo nazionale prendere scelte differenti, però se uno ha davvero a cuore il proprio territorio, la propria comunità, a volte può anche strappare e speriamo che Occhiuto sia coerente con le parole che ha detto e scelga non la parte politica e la tenuta della maggioranza a livello nazionale, ma le esigenze del suo territorio”.
Nicola Irto, dal canto suo, ha sottolineato l'impegno del partito. “Noi vogliamo dire no all'autonomia differenziata, l'abbiamo fatto in Parlamento, l'abbiamo fatto in giro per il Paese nei mesi scorsi, adesso che questa sciagurata legge è stata approvata, noi siamo per la raccolta firme e inizieremo una grande campagna della raccolta firme, ma soprattutto stiamo anche stimolando i consigli regionali a impugnare l'autonomia differenziata. Lo stiamo facendo in tutta Italia e lo faremo anche in Calabria, dove c'è una particolarità, perché in Calabria il Pd e il centrosinistra - ha osservato Irto - presenteranno la proposta di impugnativa sull'autonomia differenziata da parte del Consiglio regionale. In questo caso sfidiamo Occhiuto che si è detto prima a favore, ha fatto una pirouette e adesso dice che è contrario. Ora l'occasione per gettare la maschera, sostenere e approvare la mozione del Partito democratico e quindi impugnare la legge sull'autonomia differenziata che, come è noto e come dicono tutti gli studi fatti spaccherà l'Italia, dividerà il Mezzogiorno con il resto del Paese e per la Calabria sarà una botta micidiale. Tutto questo è inaccettabile, per noi serve un'unità d'Italia, serve un Paese in cui il Sud è una risorsa e non un qualcosa da mollare e da abbandonare e su questo continueremo in maniera forte come partito nelle aule dei consigli regionali con le mozioni che stiamo presentando in tutta Italia ma anche con i banchetti e con l'avvio di una imponente e grande raccolta firme per arrivare al referendum. Non c’è solo il Partito democratico in questa battaglia, la forza anche di questa proposta è che c'è un comitato larghissimo, che va oltre il Pd, ci sono tutti i partiti centrosinistra, ci sono i sindacati, c’è un mondo assieme che si è messo in cammino su questo, il tecnicismo lo vedremo, sicuramente non vogliamo perdere di vista l'obiettivo, che è quello di dare la parola ai cittadini e spiegare loro e assieme a loro combattere chi vuole dividere l'Italia”.
Per Mimmo Bevacqua, infine, "il centrosinistra nel Mezzogiorno si è assunto una posizione forte. Il Consiglio regionale della Campania e della Puglia proporranno la richiesta del referendum abrogativo. In Calabria abbiamo proposto anche noi una proposta simile, abbiamo depositato tale proposta in consiglio regionale. Noi - concluso Bevacqua - chiederemo di non arrivare in commissione alla discussione, ma chiaramente va portata direttamente in Consiglio. Nel prossimo Consiglio, che dovrà essere a fine mese, vediamo come reagirà la maggioranza e lo chiederemo direttamente al Presidente della Giunta regionale Occhiuto che una volta per sempre deve smetterla con questo teatrino della grande comunicazione. Lui deve fare una sola cosa, venire in Consiglio, mettere nero su bianco la sua posizione direi che cosa vuole fare e magari attivarsi come noi per laraccolta delle firme e si unisca alle altre regioni che approveranno questa richiesta di referendum abrogativo sulla legge dell’autonomia differenziata. Noi ci aspettiamo che Occhiuto dica ai calabresi se tiene di più alla sua terra o tiene di più alle sue alchimie politiche e alla sua appartenenza politica”.
A.C.
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