
Reggio Calabria - Alla vigilia delle suppletive di Reggio Calabria scoppia il caso di una foto ritoccata con l'AI e condivisa sui social da Roberto Vannacci, raffigurante Matilde Siracusano, sottosegretaria di Stato con delega ai Rapporti con il Parlamento ed esponente di Forza Italia. La foto mostra Matilde Siracusano con Fabio Roscioli, candidato sostenuto da Forza Italia e dal centrodestra, e Claudio Lotito. Il problema è che l'immagine è stata creata con l'AI e, in particolare, il ritratto di Siracusano è stato preso da una fotografia originale, postata da lei sui propri profili social qualche settimana fa, nella quale indossa una maglietta bianca sotto la giacca. Nel fotomontaggio, invece, quella maglietta è stata eliminata, lasciando una scollatura molto più accentuata.
Da qui sono arrivati diversi attacchi a Vannacci, che ha postato la foto sui suoi canali social. L'ex generale e leader di Futuro Nazionale, in un nuovo post sui social, ha replicato agli attacchi affermando di non essere lui l'autore della foto ritoccata. Vannacci, quindi, si sarebbe limitato a ripostarla. "A chi mi accusa, senza alcuna concretezza, di aver modificato una foto con la IA, rispondo di cercare meglio e di rivolgere le accuse, eventualmente, a chi di dovere.... Quando mancano gli argomenti, gli attacchi diventano personali... Continuate pure a occuparvi di scollature...". Così su fb Roberto Vannacci postando il link ad un blog calabrese dove è presente la foto di Matilde Siracusano, da lui precedentemente rilanciata, che ha destato polemiche.
Non si è fatta attendere, intanto, la reazione di Siracusano, che ha reagito molto duramente, definendo l'episodio «schifoso» e sostenendo che utilizzare l'IA per spogliare digitalmente una donna allo scopo di denigrarla rappresenti un problema particolarmente grave. Ha anche annunciato di volerlo querelare.
Dopo la vicenda, tantissimi i messaggi di solidarietà a Matilde Siracusano e di sdegno per quanto accaduto dal mondo politico. In primo luogo dal presidente della Regione Calabria e vice segretario di FI, Roberto Occhiuto - compagno della Siracusano - che ha dichiarato: "Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia. Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano. Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare. Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani".
Per Wanda Ferro "Il deep fake pubblicato dall'eurodeputato Roberto Vannacci contro la sottosegretaria Matilde Siracusano è il segno di una grave degenerazione del confronto politico. Le immagini false generate con l'intelligenza artificiale non possono diventare uno strumento per attaccare gli avversari, tanto meno quando vengono utilizzate con contenuti volgari e sessisti contro una donna. A Matilde va tutta la mia solidarietà. La politica può essere anche scontro duro, ma deve restare sul terreno delle idee, dei programmi e dei fatti. È una deriva che tutte le forze politiche dovrebbero respingere".
Parole dure anche da Tajani a Vannacci "disonorevole aver ritoccato foto di Siracusano. L'attacco a Matilde Siracusano è volgare e inaccettabile e dimostra la scarsezza di contenuti politici da parte di chi l'ha escogitato".
Eulalia Micheli, assessore all’Istruzione della Regione Calabria nell'esprimere vicinanza alla Siracusano dichiara: "Non siamo di fronte a una critica politica, ma all'ennesimo tentativo di utilizzare il corpo di una donna come strumento di propaganda e di attacco personale. La sessualizzazione dell'immagine femminile, ottenuta attraverso la manipolazione di una fotografia, è un atto volgare, offensivo e lesivo della dignità della persona".
Solidarietà anche dall'assessore Pasqualina Straface assessore alle Pari opportunità della Regione Calabria, che parla di "un comportamento vergognoso, che dice molto sulla distanza tra i valori proclamati e il rispetto dimostrato nei fatti".
Anche la senatrice reggina della Lega, Tilde Minasi esprime "sincera, affettuosa e convinta solidarietà all'amica e collega Matilde Siracusano per il grave e indegno attacco". Per Minasi "utilizzare immagini manipolate per denigrare, deridere e spogliare figurativamente una donna e un rappresentante dello Stato non ha nulla a che fare con la politica, con l'ironia o con la libertà di espressione: si tratta di un banale atto di bullismo digitale e di una gogna sessista che va condannata con fermezza, senza esitazioni o distinguo".
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