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Catanzaro - Si apre ufficialmente la crisi al Comune di Catanzaro. Il sindaco Sergio Abramo ha infatti ritirato le deleghe ai suoi assessori e si è riservato di assumere tutte le decisioni conseguenti dopo una riunione di maggioranza.Tutto ha origine dall'inchiesta Gettonopoli, che vede coinvolti 29 consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e al centro di più puntate della trasmissione "Non è l'arena" su la7. Ne sono conseguite le dimissioni di alcuni consiglieri di minoranza ma soprattutto la dichiarazione di sfiducia nei confronti di Abramo del gruppo di Forza Italia che sotto la guida dell'appena rieletto consigliere regionale Mimmo Tallini hanno pubblicamente preso le distanze dal sindaco, senza però concretizzare le dimissioni che - dunque - sono rimaste solo sulla carta. Nel frattempo, ad aggiungere altra carne sul fuoco, il vuoto delle regionali e la vittoria di Jole Santelli che ha disegnato all'interno de centrodestra nuove geografie e nuovi equilibri politici. Abramo, infatti, è sempre di più in cammino verso la Lega, non a caso Salvini in una delle sue visite elettorali ha fatto tappa al Comune di Catanzaro per un incontro con Abramo che, dunque, sarebbe a un passo dal passaggio da Forza Italia alla Lega, complice anche il fatto che uno dei suo fedelissimi (Filippo Mancuso) è stato appena eletto consigliere regionale della Lega. Sono, dunque, giornata assai tribolate nelle stanze del Comune di Catanzaro e gli sviluppi potrebbero essere imprevedibili, perché al sindaco per restare in carica tocca con urgenza trovare una nuova maggioranza. Missione impegnativa ma non impossibile.

G.V.

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