
Reggio Calabria - Sarà l'ex deputato di Forza Italia Domenico Giannetta il candidato di Futuro nazionale per le elezioni suppletive di Reggio Calabria, prevista per il 27-28 di Settembre. Lo annunciano in una nota il leader del Partito Roberto Vannacci e il coordinatore nazionale Massimiliano Simoni. "Stamattina abbiamo depositato la lista di Futuro Nazionale per le elezioni suppletive di Reggio Calabria: il nostro progetto di nazione grande, sovrana e sicura prende forma e corre sulle gambe di uomini e donne forti. Di quelli deboli, timidi e tentennanti ne abbiamo le Camere piene!", affermano il Presidente Nazionale di Futuro Nazionale Roberto Vannacci e il Coordinatore Nazionale, Massimiliano Simoni, nell'annunciare la candidatura di Giannetta.
Occhiuto: "Mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Vannacci"
”Da questo momento Domenico Giannetta è fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria. Il mio governo regionale non ha nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci. Quanto al generale, gli consiglierei di non fare troppo il gradasso. Vedremo la sera del 28 settembre quale sarà il partito vincitore e quale quello rancido”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria.
Furgiuele: "La marcia parte dalla Calabria con Giannetta candidato alle suppletive"
"Sono orgoglioso di annunciare la candidatura di Domenico Giannetta, grande politico calabrese e consigliere regionale che ha scelto di lasciare Forza Italia per aderire a Futuro Nazionale e affrontare con noi questa prima battaglia elettorale", dichiara il commissario regionale di Futuro Nazionale Calabria, on. Domenico Furgiuele. Una scelta che, afferma: "porta con sé una doppia conquista, Futuro Nazionale presenta il proprio candidato alle elezioni suppletive di Reggio Calabria e, contemporaneamente, entra per la prima volta nel Consiglio regionale della Calabria. Il dado è tratto. Futuro Nazionale affronta per la prima volta nella sua storia il battesimo del voto in una competizione politica nazionale. E lo fa dalla Calabria, alle elezioni suppletive di Reggio Calabria. Da qui parte la nostra marcia verso le future elezioni politiche. In meno di un mese e mezzo abbiamo costruito il gruppo consiliare a Lamezia Terme, quello nel capoluogo di Crotone, acquisito una presenza nel Consiglio provinciale crotonese, raccolto l’adesione di numerosi amministratori e superato i mille nuovi tesserati. Oggi arriva anche un consigliere regionale. Futuro Nazionale non è soltanto sondaggi, è radicamento reale, fatto di comitati, tesserati, militanti e amministratori che scelgono di dare fiducia al generale Roberto Vannacci, al coordinatore nazionale Massimiliano Simoni, e al responsabile organizzativo nazionale Edoardo Ziello, ai quali vanno il ringraziamento di tutto il territorio calabrese. A Reggio Calabria offriremo un’alternativa al campo largo del centrosinistra, che somiglia sempre più a un campo santo, ma soprattutto a quanti nel centrodestra non si riconoscono più in una destra moderata e sbiadita che candida un Romano senza alcun radicamento sul territorio. A chi si sente di destra ma non si riconosce nella deriva democristiana di Fratelli d’Italia diciamo che è tempo di tornare a casa, è tempo di tornare veramente a destra. E agli elettori delusi di una Forza Italia i cui rappresentanti arrivano a definire l’immigrazione un fenomeno antico, irreversibile e positivo, diciamo che oggi un’alternativa esiste. La nostra marcia verso le future elezioni politiche parte dalla Calabria e parte da Reggio. Da una terra che ha una storia profondamente legata alla destra e che, dai Moti di Reggio in poi, è stata maltrattata. Oggi deve alzare la testa. Qui comincia la nostra prima battaglia elettorale. Da qui comincia la marcia di Futuro Nazionale".
Bruno (Tridico Presidente): "Maggioranza di Occhiuto perde pezzi sotto i colpi delle promesse mancate"
"Altro che maggioranza granitica: è bastata la candidatura di Domenico Giannetta con Roberto Vannacci per aprire una crepa profonda nel centrodestra calabrese". Lo afferma Enzo Bruno, consigliere regionale e capogruppo di Tridico Presidente, commentando la scelta del capogruppo di Forza Italia a Palazzo Campanella di correre alle elezioni suppletive di Reggio Calabria con Futuro Nazionale. Una decisione alla quale il presidente Roberto Occhiuto ha reagito senza esitazioni, dichiarando Giannetta "fuori dalla maggioranza di centrodestra della Regione Calabria» e sostenendo che il suo governo non abbia «nulla a che spartire con chi sceglie Roberto Vannacci. E meno male – ironizza Bruno – che appena qualche giorno fa, durante un partecipato talk in piazza, il collega Orlandino Greco, incalzato dal sottoscritto, si sperticava nel descrivere la maggioranza come un blocco compatto e indistruttibile, puntando invece il dito contro una presunta divisione delle opposizioni. Evidentemente quella sera la prova di stabilità era stata effettuata a luci spente: oggi è bastata una candidatura per trasformare il granito in ghiaia. Giannetta – prosegue il capogruppo di Tridico Presidente – non è un consigliere marginale o un esponente periferico della coalizione. È il presidente del gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, un uomo alla quarta legislatura e uno dei riferimenti politici del partito nel Reggino. Se decide di candidarsi con Vannacci contro il partito che rappresentava ai massimi livelli regionali e Occhiuto impiega pochi minuti per metterlo alla porta, è evidente che qualcosa si sia rotto".
Secondo Bruno, la vicenda delle suppletive porta alla luce tensioni, riposizionamenti e malumori che le dichiarazioni ufficiali non riescono più a nascondere. «Siamo davanti ad un fatto politico difficilmente aggirabile: la maggioranza di Occhiuto perde pezzi sotto i colpi dei giochi di potere, delle ambizioni personali e delle promesse non mantenute. Quella stessa minoranza che Greco descriveva come divisa – aggiunge – ha invece dimostrato nei fatti la propria coesione. Lo ha fatto nella battaglia contro l’introduzione della figura dei sottosegretari e la moltiplicazione delle poltrone, portata avanti unitariamente e conclusa con un risultato importante a difesa dei calabresi e delle regole democratiche. Noi continuiamo a confrontarci, ma quando sono in gioco l’interesse della Calabria e il rispetto delle istituzioni sappiamo stare dalla stessa parte. Il dato meno divertente – conclude Enzo Bruno – è che, mentre nel centrodestra si litiga per candidature, seggi ed equilibri di potere, la Calabria continua ad affondare nei problemi di sempre: una sanità che non garantisce risposte adeguate, territori alle prese con dissesto e fragilità strutturali, servizi insufficienti e migliaia di giovani costretti ad andare via. I calabresi non hanno bisogno di assistere alla resa dei conti nella maggioranza. Hanno bisogno di un governo concentrato sui loro problemi. Se questo era il granito promesso da Greco, è evidente che si sta sgretolando molto prima del previsto".
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