
Lamezia Terme - “Abbiamo fatto un grande gioco di squadra, fatto da tutti i consiglieri regionali, da tutti i coordinatori provinciali e da tutti i quadri dirigenti, dai colleghi parlamentari”. È quanto ha dichiarato l’onorevole Francesco Cannizzaro, coordinatore regionale di Forza Italia, parlando in conferenza stampa a Lamezia Terme, indetta per annunciare le adesioni di nuovi sindaci e amministratori tra le file azzurre “La Calabria - ha aggiunto Cannizzaro - vanta una grande squadra che è unita, che è compatta, che è determinata su quelle che sono le idee da portare avanti, sui problemi da affrontare, sui punti di forza dai quali ripartire. Con noi – ha evidenziato - ci sono 320 nuovi amministratori, di cui 47 sindaci. Voglio ringraziare Tajani perché è la quarta volta che viene in Calabria; e perché se oggi tanti risultati vengono attribuiti alla Calabria e se oggi noi anche a Roma possiamo guardare una classe dirigente che sta riuscendo a risollevare le sorti di questa regione, lo si deve a un presidente come Roberto Occhiuto e al lavoro che si compie a Roma. Io questo lo voglio riconoscere ancora una volta pubblicamente. Forza Italia diventa sempre più riferimento per i territori, per i sindaci, per gli amministratori che trovano nel partito, nella classe dirigente punti di riferimento”.

Alla conferenza, presente anche il ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, in Calabria per altri impegni istituzionali. Tajani, sollecitato dai giornalisti, dopo aver ringraziato i nuovi amministratori che hanno aderito al suo partito, si è soffermato su alcuni temi posti come quello della giustizia. "Noi - ha detto il leader azzurro - stiamo lavorando per dare risposte ai cittadini, non c'è nessuna guerra da parte nostra con le toghe, le riforme si fanno per i cittadini, non per regolare i conti tra un potere e un altro dello Stato. Noi diciamo che la giustizia in Italia non funziona a pagarne dazio sono soprattutto le imprese e anche i cittadini. Quindi riforma della giustizia penale, riforma della giustizia civile, separazione delle carriere, andremo avanti. Se ci sarà il referendum ovviamente noi lavoreremo perché venga confermata questa riforma. Poi sono i cittadini che decidono. Noi abbiamo fatto delle proposte, mi pare che stanno procedendo avanti e siamo nella giusta direzione”. Poi ha toccato anche il problema dei ritardi dell'approvazione della legge finanziaria e l'aumento degli stipendi per i ministri non parlamentari.

“Io credo - ha affermato Tajani - che sia giusto che un ministro che non è parlamentare abbia la stessa indennità di un ministro che è parlamentare. Decidere che una persona debba lasciare la propria professione per fare il ministro è giusto, ma sono pochi i casi che abbiano la stessa identità di chi è parlamentare perché fa lo stesso lavoro. Non bisogna fare cose demagogiche. Io - ha sottolineato - ho rinunciato a mezzo milione della mia indennità di buon'uscita da commissario europeo, quindi non sono certamente uno che è assatanato di soldi pubblici, però ci sono alcune cose che sono giuste. Non è il mio caso perché sono parlamentare. Prendono stipendi tutti i parlamentari italiani senza alcuna identità aggiuntiva. Per i ritardi sulla legge finanziaria? È normale che c'è un dibattito in Parlamento, è giusto che sia così, ma la manovra sarà approvata nei tempi previsti”. Infine, si è espresso anche sui centri per migranti in Albania. “Ho già detto: nessun fallimento, non è chiusura dei centri, siamo in attesa di una decisione della Corte di giustizia, andiamo avanti sull'idea di utilizzare quei centri per far sì che ci siano i tempi giusti per identificare coloro che vengono da Paese sicuri e possono essere accompagnati nei Paesi sicuri se non hanno diritto ad essere considerati dei rifugiati politici nel nostro Paese”. Alla conferenza stampa erano presenti, tutti i vertici del partito a livello regionale, provinciale e locale, nonché assessori regionali, parlamentari e amministratori locali.
A.C.
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