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Lamezia Terme - Il partito democratico della Calabria boccia il Documento di economia e finanza regionale e si oppone alla reintroduzione della norma sul consigliere supplente. Conferenza stampa nella sede regionale di Lamezia Terme alla presenza di tutti i consiglieri regionali del Partito con in testa il capogruppo Mimmo Bevacqua. All'incontro con i giornalisti sono intervenuti anche Amalia Bruni, Ernesto Alecci, Franco Iacucci e Giovanni Muraca. Con accenti diversi, gli esponenti Pd hanno evidenziato "l’assenza di una visione strategica per il futuro della Calabria e le criticità del provvedimento, che non risponde alle emergenze economiche, sociali e ambientali della Regione". La conferenza è stata una occasione utile per ribadire il no alla proposta del consigliere supplente avallata dalla maggioranza al governo regionale e per discutere delle ultime vicende legate alla sanità calabrese. "Sul Def - ha dichiarato Bevacqua - manca una visione, manca la capacità del centrodestra di ridurre le criticità presenti in Calabria. Sul consigliere delegato, invece, "diciamo no - ha spiegato il capogruppo - perché secondo noi rappresenta una alchimia istituzionale e politica interna alla maggioranza che non una risposta serie per i calabresi". "Tra le riforme in agenda in Consiglio regionale c'è n'è una - ha annunciato Bevacqua - che troverebbe il sostegno del gruppo Pd: l'introduzione del voto disgiunto che rappresenta un momento di libertà per i calabresi sia per la scelta del presidente che dei consiglieri".

"Ho già espresso in commissione bilancio il mio voto contrario - ha spiegato il consigliere Mammoliti - perché dopo tre anni di governo regionale ci consegnano una Calabria in ginocchio, una Calabria fiaccata in cui gli indicatori per la stragrande maggioranza negativi tranne qualche tiepido miglioramento ma anche lì diciamo che il Def non tiene conto anche degli ultimi aggiornamenti che ci sono stati sia dall'Ocse che dal Censis che praticamente fotografano una situazione drammatica e critica. La maggioranza secondo Mammoliti con il documento di economia e finanza pubblica "non offre prospettive di miglioramento per i calabresi". E la situazione generale, secondo il consigliere, sarà aggravata dagli ulteriori tagli pervisti nella manovra di bilancio per ulteriori 53milioni di euro. Ma "c'è un altro elemento che ho segnalato in commissione bilancio - ha rilevato Mammoliti. "C'è una evidente discrasia tra i dati contenuti nel Bilancio sociale dell'Inps che parla di 519mila occupati in Calabria e i dati che riporta la Regione facendo riferimento ai alle statistiche Istat e di Banca d'Italia. Tali dati parlano di 539mila occupati. Non vorremmo che sulla occupazione in Calabria si stia creando un bolla che rischia di scoppiare".

B. M.

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