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Lamezia Terme - “Al politichese e alle campagne elettorali giocate nei salotti, noi contrapponiamo un linguaggio concreto di analisi delle problematiche e soluzioni. Questo modo di fare ci espone purtroppo ad attacchi di varia natura - é così che il candidato Cinquestelle alla presidenza della regione Calabria Francesco Aiello, intervenuto in un meeting a Lamezia sul futuro della sanità regionale, ha fatto cenno ai rumors che si sono susseguiti nelle ultime ore sulla sua parentela con un boss della ‘ndrangheta. Sono sempre stato lontano da gruppi di potere, di interesse e dalle massonerie. - ha aggiunto - Non mi piego rispetto a certe porcherie; voglio lanciare un messaggio di serietà, di onestà intellettuale, di lotta alla mafia: la nostra missione è quella di liberare questa regione dal malaffare”. L’obiettivo dell’incontro, avvenuto ieri presso la sede politica del Movimento su corso Nicotera, moderato dal giornalista Ugo Floro è stato, quello, infatti, di voler spegnere i fuochi polemici da campagna elettorale per focalizzare il dibattito sulle idee propositive.

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Sotto la lente di ingrandimento uno dei temi più scottanti del momento: all’indomani della notizia della sospensione delle attività dell’ennesimo ambulatorio per carenza di personale nel reparto di ginecologia del presidio ospedaliero di Lamezia, non si può non parlare di sanità. “Abbiamo speso tutte le nostre migliori energie su tematiche riguardanti ambiente e salute - ha spiegato il deputato D’Ippolito che ha denunciato, a proposito di sanità, la pessima gestione bipartisan degli ultimi quarant’anni. - Dobbiamo ritornare ad una gestione ordinaria e superare il commissariamento. - Ha poi spiegato che l’origine del deficit di bilancio non è solo il risultato di una cattiva amministrazione, ma deriverebbe da un’errata ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale che verrebbe erogato su base statistica (relativa alla densità demografica) e senza tenere conto delle specifiche esigenze del territorio. Ci sarebbe, infatti, un fondo di 130 milioni di euro a cui si potrebbe accedere, di cui attualmente la Calabria non è beneficiaria, per far fronte alle spese sanitarie per supportare pazienti con patologie croniche, come ad esempio i malati di diabete che in Calabria numerosissimi. “Il Ministero antepone problemi di bilancio a quelli relativi alla salute - ha affermato ancora il senatore - ma discutere di pareggio di bilancio non è una cosa ammissibile quando si parla di diritti fondamentali degli individui”.

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Il risultato di questa mala politica e cattiva gestione delle risorse dà poi vita ad una diretta conseguenza che è il fenomeno dell’emigrazione sanitaria, ovvero tutti quei servizi sanitari di cui i calabresi usufruiscono fuori regione che vanno a pesare ulteriormente su un bilancio già rovinoso. A spiegarlo nel dettaglio è stato il candidato al consiglio regionale per la circoscrizione di centro, il farmacista Dariush Assadi: “La nostra regione spende 320 milioni di euro all’anno per mobilità sanitaria. - Ha proposto poi, numeri alla mano, un efficientamento del sistema anche mediante l’uso della tecnologia: - In alcune regioni la sanità digitale è già realtà,- ha spiegato - è possibile accedere al fascicolo sanitario elettronico, tramite il quale si può visualizzare tutta la storia clinica del paziente o prenotare visite mediche utilizzando una app - ha fatto poi anche lui appello a quelle risorse mancate alla sanità calabrese che - devono essere recuperate ed utilizzate nel migliore dei modi, ma con un progetto che guarda al futuro, da qui ai prossimi vent’anni”.

Una proposta ambiziosa, dunque quella del Movimento Cinquestelle, che vorrebbe invertire il trend del comparto sanitario calabrese sull’orlo del collasso proponendo strategie di natura gestionale per disegnare una nuova organizzazione del servizio sanitario che possa garantire gli standard nazionali dei servizi offerti. “Bisogna assumersi la responsabilità politica e proporre soluzioni, - ha affermato in conclusione Aiello - La priorità è concludere la fase di commissariamento, la gestione del settore Sanità non può essere più delegata ad esterni. - ha poi aggiunto - è necessario bloccare le gestioni che rispondono a criteri clientelari che rappresentano, qui da noi, una prassi consolidata, nonché condannare fortemente l’assenza di cultura del lavoro che contribuisce a rendere i servizi inefficienti.” Presente all’incontro anche il deputato grillino Riccardo Tucci che, si è fregiato del lavoro svolto negli ultimi venti mesi di governo: “Gli ultimi dati ISTAT sull’occupazione hanno registrato un dato che tocca il 59,4%, il valore più alto registrato dal 1977”.

D.C.

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