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Lamezia Terme - L'aeroporto internazionale di Lamezia Terme quale hub del Mediterraneo all'interno dell'area centrale della Calabria, protagonista dello sviluppo dell'intera regione. Su questa, e su altre direttrici, si è concentrata la conferenza stampa indetta dal Partito democratico di Lamezia Terme. Un "protagonismo" dell’area centrale della Calabria che "manca per colpa di un governo regionale distante che mortifica la città di Lamezia in primis".

Ad aprire l'incontro con i giornalisti, il segretario cittadino, Vittorio Paola che ha parlato dello scalo come "asset strategico sul quale si basa lo sviluppo della città e ancora di più per l'area centrale della Calabria. La Regione - ha detto Paola - ha trascurato Lamezia. Occhiuto ha trascurato Lamezia per Reggio e Crotone, con l'avallo negli anni di Mascaro e ora anche di Murone. Come partito proponiamo un hub della città con S. Eufemia che deve essere protagonista, togliendola dal degrado in cui si trova. Il primo passo importante è il collegamento tra l'aeroporto e la stazione centrale".

Ad entrare nello specifico del tema, il presidente del partito, Luigi Muraca anche in virtù dei trascorsi quale vicepresidente della Sacal. "I proprietari degli aeroporti sono i Comuni. E il nostro Comune ha subito per anni un Amministratore unico che guarda caso oggi è diventato assessore a Reggio Calabria. Si tratta di una nomina di scambio? Nel corso degli anni si è venuta a creare una gestione, soprattutto da quando c'è l'amministratore unico slegata dal territorio, autoreferenziale, in cui i soci fondatori non contano nulla. In particolare il Comune di Lamezia Terme che era il primo azionista e che non ha protestato. Non ha operato gli aumenti di capitale, ha assistito, arretrando di fronte a questo sistema che ha svuotato i territori e ha creato una gestione degli scali assolutamente senza i controlli istituzionali. E una gestione che è diventata lo strumento per rafforzare elettoralmente i maggiorenti della coalizione che sostiene il presidente Occhiuto. Tutta l'attività - ha aggiunto Luigi Muraca - è stata volta al rafforzamento di altri scali in spregio al Dpr 201/2015 che invece inseriva Lamezia, per esclusive ragioni di mercato, fra i 12 scali strategici e imponeva investimenti che non abbiamo visto. Un'attenzione particolare che non abbiamo visto. La politica aeroportuale è stata diciamo, l'occasione, lo strumento per un bilanciamento politico e per rafforzare elettoralmente altri territori. Del resto ci hanno messo pure la firma con la nomina dell'assessore Franchini a Reggio Calabria. Sappiamo che Franchini non è di Reggio Calabria e che è stato nominato per le operazioni che ha svolto da amministratore unico di Sacal a favore dell'aeroporto di Reggio".

Cosa aspettarsi allora da questo Cda?

"Intanto valorizzare molto di più il fatto che Lamezia è tra i 12 scale strategici. Occhiuto dice che bisogna valorizzare le cose positive. Ecco, in questo caso Lamezia non era ultima perché fuori dai 12 scali strategici ci sono Genova, c'è Bergamo, c'è Verona, c'è Ancona, Trieste, e quindi era un'occasione per valorizzare. Non lo abbiamo mai sentito valorizzare questo aspetto qui, e certamente se si depaupera il mercato di Lamezia, c'è il rischio che Lamezia venga declassato. Noi dobbiamo chiedere a questo nuovo Cda di agire, e di agire riprendendo il dialogo con i territori, con i soci fondatori che lo scalo di Lamezia lo hanno creato realizzato, fondato, ideato e fatto crescere". Sulla presenza di un lametino (Angelo Ferraro, ndr) all'interno del Cda, questo il pensiero di Luigi Muraca.

"Noi ci auguriamo che tuteli l'aeroporto, è un imprenditore, ha delle capacità per far bene, noi ci attendiamo che tuteli l'aeroporto di Lamezia Terme e speriamo che questa gestione improvvida di un amministratore unico, peraltro anche irrituale in una società pubblica, termini con una gestione più collegiale che tuteli i territori, che si confronti con i territori. Perché noi l'amministratore unico non lo abbiamo mai visto, non è stato mai presente nella società lametina, i lametini sono diventati estranei a casa loro".  Per Muraca il sogno è che l'aeroporto di Lamezia, rimanendo nei 12 scali strategici, diventi il "4 hub internazionale dopo Milano, Roma e Venezia".

Quindi, via via gli altri interventi, Gregorio Gallello, segretario della Federazione Pd di Catanzaro, ha messo l'accento sul fatto che "il centrodestra non tutela i territori dell'area centrale, che il governo regionale non ha una visione di sviluppo. Siamo di fronte ad uno governo regionale che sta smembrando l'area centrale, vedi Università, la sanità, la perdita di importanza dell'aeroporto di Lamezia. Un centrodestra locale che non fa nessuna battaglia per difendere i territori". Il capogruppo consiliare del Pd, Fabrizio Muraca ha sottolineato dal canto suo le "lagnanze che vengono dal mondo produttivo che ruota attorno all’aeroporto. La gestione parcheggi a conti fatti, si traduce in un danno 2milioni mezzo all’anno. Quando poteva benissimo farlo la Sacal. Una struttura come la nostra non può essere gestita come se i lametini fossero ospiti. Sulla situazione che si è venuta a creare all'aeroporto, chiederemo un Consiglio comunale aperto".

Anche il consigliere comunale, Gennarino Masi ha parlato di una decisione, quella di nominare il Cda "presa altrove. Ancora una volta l’area della Calabria è stata penalizzata. Ci attendiamo, comunque, un cambio di rotta con un Piano industriale che confermi la posizione strategica del nostro aeroporto e che il Comune Lamezia partecipi ad eventuale aumento di capitale con più quote. A chiudere la conferenza, Ernesto Alecci, Capogruppo Pd al Consiglio regionale. "C'è oggi la necessità che l’area centrale della Calabria alzi la testa, perché è un'area dimenticata. Il presidente della Regione, Occhiuto utilizza tutti gli strumenti a disposizione per creare clientele. Lo testimoniano gli ingenti finanziamenti a Ryanair, circa 40 milioni in tre anni che non è un’agenzia di promozione. Attiva rotte che sono delle slot libere".

Alecci ha puntato il dito contro la troppa attenzione per lo scalo di Reggio e per un "peso che non ha. La Sicilia non ha bisogno di Reggio, perché ha gli scali di Catania e Palerno. Non è una questione di campanilismo, ma è evidente che i fondi per la ristrutturazione di Reggio sono stati sottratti a quelli destinati a Crotone con i Cis". Alecci ha poi sottolineato che attende da maggio risposte alla sua interrogazione alla Regione in merito all'appalto sui parcheggi dello scalo di Lamezia. "In qualunque aeroporto i parcheggi sono gestiti dalle Società aeroportuale o dagli Enti comunali. Solo a Lamezia succede che si appalta il servizio ad una società di fuori a condizioni oltretutto svantaggiose per la Sacal".

A.C.

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