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Parentela_M5S.jpgRoma - "Noi 5 Stelle non siamo affatto con Callipo, perché l'imprenditore, che ha dimostrato di intendere la politica come se fosse la sua azienda personale, non ha sbarrato la porta ai vecchi 'arnesi' di palazzo e della burocrazia regionale; per esempio Carletto Guccione, Flora Sculco e Sergio Arena, ex direttore generale dell'Asp di Crotone, nominato, confermato, favorito e premiato dal suo sponsor politico, Mario Oliverio (governatore Pd uscente, ndr)". Così in una nota il deputato M5S Paolo Parentela, coordinatore del Movimento per la campagna delle regionali. "Callipo ha rifiutato la candidatura con il M5S - prosegue -, preferendo gettarsi nelle braccia del Pd e disponendosi a ricevere i voti della dote di Oliverio, lo stesso soggetto che ha tre importanti procedimenti penali sul groppone, che l'aveva accusato di essere destrorso e addirittura di dubbia affidabilità a causa di alcune rivelazioni infondate di pentiti. Allora il nostro candidato governatore, Francesco Aiello, difese Callipo da queste accuse, sia per onestà intellettuale che per correttezza politica".

"In queste festività Pippo Callipo avrà troppo abusato di spumanti e panettoni, al punto da abbandonarsi ad affermazioni di pancia comiche quanto fantasiose - afferma Parentela -. Callipo non ha contribuito ad alcuna nomina di sottosegretari", "è grave la sua caduta di stile quando, nelle sue euforiche uscite, ha cercato di mettere il bollino sulla nomina di Anna Laura Orrico quale sottosegretario di Stato e sulla rielezione di Ferrara, dovuta esclusivamente al proprio lavoro politico, quale parlamentare europeo". "Infine, comprendiamo - conclude Parentela - lo sforzo titanico che Callipo è costretto a compiere per salvare la faccia, dopo che il Pd gli ha imposto in lista propri esponenti della vecchia guardia. Ma Callipo deve imparare a contare almeno fino a dieci, prima di pronunciare nomi e parole che sa essere prive di fondamento e che raccontano, invece, della difficoltà in cui si trova a dover timonare la nave di "squali" che gli hanno affidato. Altro che tonni e Sardine!».

 

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