
Catanzaro - La Giunta delle elezioni si è riunita nella mattinata sotto la presidenza del consigliere Sebi Romeo per esaminare la posizione del consigliere Francesco D'Agostino. "L'organismo consiliare, facendo seguito alle precedenti sedute e dopo aver preso atto del parere dell'Avvocatura regionale e della memoria del settore legale del Consiglio - é detto in un comunicato dell'ufficio stampa del Consiglio - ha deliberato, all'unanimità, di proporre al Consiglio regionale, immediatamente, la convalida dell'elezione del consigliere D'Agostino". "La Giunta delle elezioni, su proposta del presidente Romeo - si aggiunge nella nota - ha altresì deciso di rendere pubblici tutti gli atti esaminati".
La nota dei legali di D'Agostino, gli avvocati Guido Contestabile e Giovanni Marafioti
"Con la presente comunichiamo che la Giunta delle elezioni, chiamata a decidere sulla candidabilità dell’on.le Francesco D’Agostino, ha – su conforme parere dell’Avvocatura Regionale e dell’Ufficio Legale del Consiglio Regionale – accolto le ragioni difensive ed ha confermato la sussistenza di tutti quanti i presupposti di legge per la eleggibilità dell’onorevole. Giova a questo punto sottolineare come in meno di un mese Francesco D’Agostino incassi un secondo giudizio - amministrativo - a lui favorevole che decreta (stavolta in maniera irrevocabile) come la sua elezione sia stata corretta e priva di irregolarità o omissioni di sorta. E questo secondo giudizio fa il paio con l’altro (di natura giurisdizionale) emesso nell’ambito del procedimento denominato Alchimia che sancisce in maniera risoluta che l’On.le D’Agostino non è vicino ad ambienti mafiosi e che la sua impresa, non è un’impresa mafiosa. In conclusione, si contano ben due autorevoli provvedimenti che assistono la legittimità e la totale liceità dei comportamenti tenuti da Francesco D' Agostino sia come politico che come imprenditore. Quanto basta, in un paese civile, per abbandonare le logiche della gogna mediatica e del sospetto, a beneficio di una più serena e conferente lettura delle vicende personali e giudiziarie dell’onorevole e dell’imprenditore Francesco D’Agostino. Infine e per ciò che riguarda alcune bizzarre interpretazioni della normativa in questione da parte di taluni (frutto di lettura della norma, ma di non perfetta comprensione dei suoi contenuti), si diffida chiunque dal proporre all’opinione pubblica delle inescusabili letture deviate delle leggi di riferimento, poiché se è assolutamente intangibile il diritto di svolgere attività politica nelle forme anche più ostili, è altrettanto intangibile il diritto di D’Agostino a non essere diffamato pubblicamente ed il suo conseguente diritto a rivolgersi alla Procura della Repubblica per fare valere le sue ragioni. Specie dopo la presente nota".
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