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Catanzaro - La trasparenza sulla gestione dei beni confiscati nelle amministrazioni comunali italiane compie un netto passo in avanti. Su 1.174 Comuni destinatari di immobili sottratti alle mafie, ben 938 (pari al 79,8%) adempiono oggi all'obbligo di pubblicazione dell'elenco sul proprio sito internet. Soltanto 236 enti (il 20,2%) risultano ancora inadempienti. È quanto emerge dalla quarta edizione di "RimanDATI", il report nazionale promosso da Libera in collaborazione con il Gruppo Abele, il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell'Università di Torino e con il contributo di Istat.

Secondo tale Report delle regioni italiane destinatarie di beni confiscati, si legge: "criticità sul piano della trasparenza per la Regione Calabria che non pubblica l'elenco dei beni confiscati e le relative informazioni".

La replica della Regione Calabria

"La Regione Calabria è pienamente adempiente rispetto alla normativa vigente in materia di trasparenza e, in particolare, a quanto previsto dall'articolo 48 del decreto legislativo 159 del 2011. L'elenco dei beni confiscati di proprietà della Regione, che comprende 64 particelle, è pubblicato ed è accessibile da ormai due anni nella sezione 'Amministrazione trasparente' del sito istituzionale della Regione Calabria". È quanto si legge in una nota della Regione Calabria che precisa "alcune informazioni errate contenute nella quarta edizione di 'RimanDATI', il report nazionale promosso da Libera".

Dalla Regione rimandano poi al link  del documento: https://trasparenza.regione.calabria.it/REGIONECALABRIA/DocDownload/55321/IDDOCUMENTO

 

 

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