
Cetraro - Si è tenuto nel Comune di Cetraro il previsto incontro tra il Governatore della Calabria, Mario Oliverio, e i rappresentanti dei Comuni dell'Alto Tirreno cosentino e della Valle dell'Esaro. All'incontro, moderato ed introdotto dal sindaco di Cetraro, Angelo Aita, hanno preso parte anche i rappresentanti dei comitati spontanei sorti in difesa dell'ospedale "Iannelli" e della sanità dell'Alto Tirreno cosentino; i consiglieri regionali Giuseppe Aieta, Fausto Orsomarso, Mauro D'Acri; il delegato del presidente Oliverio in materia sanitaria, Franco Pacenza, e il Direttore dell'Asp di Cosenza Raffaele Mauro. "I lavori - é detto in un comunicato dell'ufficio stampa della Giunta regionale - si sono articolati attraverso un ampio e proficuo dibattito, in cui è stata ribadita la forte volontà di cittadini e amministratori di battersi con ogni mezzo e con ogni strumento perché venga pienamente assicurata la cura e la tutela della salute dei cittadini dell'Alto-Tirreno cosentino".
"Siamo qui - ha detto Oliverio a conclusione del dibattito - non per cavalcare campanilismi o per celebrare contrapposizioni, ma per dibattere una questione fondamentale, che è quella di assicurare servizi sanitari che possano garantire anche ai cittadini di questa vasta area il primo dei diritti che è quello della tutela della salute. Non c'è nessuna guerra di potere fra me e i Commissari al Piano di Rientro dal debito sanitario. – ha aggiunto - Sin dal primo momento abbiamo auspicato ed invocato un rapporto di cooperazione e collaborazione nell'interesse dei calabresi. Purtroppo, però, abbiamo dovuto constatare una gestione dell'istituto del Commissario che non ama il terreno del confronto e del dialogo. Non lo ama con la Regione, con i sindaci e con i territori. Il decreto n. 64 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera in Calabria è stato emesso senza che il presidente della Regione, il suo delegato o chi per lui, fosse preventivamente coinvolto ed è stato trasmesso al Dipartimento Salute della Regione la sera prima che venisse pubblicato. Io non chiedo nulla. Chiedo solo che ci sia rispetto per i calabresi”.
“La Regione deve essere messa nelle condizioni – ha continuato - di esercitare la sua funzione costituzionale. A me non interessa se si vogliono continuare a mantenere commissari esterni. Il misuratore del governo della sanità in Calabria sono le risposte da dare ai cittadini calabresi. E noi vogliamo dire la nostra. Una qualificazione dei servizi non si attua solo ed esclusivamente attraverso tagli lineari, così come è avvenuto in questi anni".
"Se a settembre, cioè tra poco più di 20 giorni - ha concluso Oliverio - non registreremo una concreta inversione di tendenza sulle questioni che abbiamo posto sul tavolo del Ministro e del Governo e che abbiamo discusso anche oggi, si aprirà un'altra fase. Non permetteremo che ci siano 'masanielli' o populisti a cavalcare i bisogni veri e profondi della Calabria. Il sottoscritto e i consiglieri regionali, sia di governo che di opposizione, sono stati eletti per rappresentare la Calabria nei suoi bisogni più profondi e acuti. Il primo di questi bisogni è quello della tutela della salute. Il primo diritto di una persona, uomo o donna che sia, è quello di avere risposte in merito alla cura e alla tutela della salute. Non abdicherò a questa responsabilità perché se lo facessi tradirei il consenso che mi è stato dato e le ragioni stesse per cui mi sono e ci siamo messi in campo. Quello di questi giorni, quindi, è un passaggio delicatissimo. La tendenza deve essere invertita, altrimenti ci vedremo ai primi di settembre non solo con i sindaci dell'Alto Tirreno cosentino, ma con tutti i sindaci della Calabria".
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