
Lamezia Terme – Si misura anche sull’edilizia scolastica la qualità dell’offerta formativa: aule moderne, al passo con le innovazioni ad esempio nel campo delle norme ambientali, incidono sulla formazione di alunne e alunni. In Italia, e soprattutto in Calabria, si registra – invece – un’anagrafica datata negli anni della maggior parte delle scuole. Su 40mila edifici scolastici attivi in Italia – secondo un report effettuato dalla fondazione Openpolis -, quelli fabbricati dopo il 2018 rappresentano una quota residuale, inferiore all’1% (0,8%). Con una variabilità territoriale che oscilla tra il 4,2% della Valle d’Aosta e lo 0,1% della Sardegna.
Tra questi due estremi, l’edilizia scolastica più recente si registra anche nelle Marche (2,7%), in Molise (2,4%), in Umbria (2%), in Basilicata (1,4%) e Abruzzo (1,3%). Territori quindi in diversi casi colpiti da eventi sismici negli ultimi trent’anni. Superano l’1% anche Toscana e Veneto (entrambe al 1,1%), mentre è appena sotto questa soglia la Calabria (0,99%). capoluoghi con più edilizia scolastica successiva al 1997 sono Siracusa (27,1%), Crotone (25,9%), Campobasso (24,4%), Isernia (23,8%) e Rimini (20%). Mentre sono 14 i capoluoghi che non raggiungono la quota del 2%. In questo computo rientrano le città di Varese, Rovigo, La Spezia, Pisa, Genova, Como, Pavia, Treviso, Trieste, Imperia, Savona, Chieti, Trani e Nuoro.
La situazione nei Comuni del Lametino
In città – considerata città polo, ovvero punto di riferimenti dei servizi per un ampio comprensorio – sono d competenza pubblica 60 edifici di cui il 94% risalente a prima degli anni ’90. Nei Comuni vicini, come Soveria Mannelli, Decollatura, Falerna e Nocera Terinese nessun istituto è di recente costruzione su un totale di 20 istituti statali. A Gizzeria su sette istituti, il 14,3% risale a dopo il 1997.
La sfida del Pnrr
Tra le misure cardine del Pnrr, vi è quella dedicata alla povertà educativa finalizzata anche all’ammodernamento delle scuole. Un investimento da 1,19 miliardi per la realizzazione di oltre 200 nuove scuole, di cui 16 previste in Calabria. Nella regione, sono presenti 2.165 edifici scolastici. Dal punto di vista della sostenibilità, per 514 in quell’anno era stata dichiarata la dotazione di accorgimenti per ridurre i consumi energetici, come la presenza di vetri o serramenti doppi, l’isolamento di coperture e pareti esterne, oppure ancora la zonizzazione dell’impianto termico, che consente un dispendio più accurato per la climatizzazione degli ambienti.
Scendendo a livello comunale, tra i comuni della regione con più residenti tra 6 e 18 anni spicca Corigliano-Rossano, dove il 37,3% delle scuole è dotato di accorgimenti per il risparmio energetico, mentre si attestano tutte al di sotto del 15% Reggio Calabria, Catanzaro, Lamezia Terme, Crotone e Cosenza. A Lamezia, ad esempio, grazie al Pnrr sono previsti una serie di interventi per la realizzazione di asili nido o anche per l’ammodernamento logistico, come alla scuole di via delle Rose.
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