
Lamezia Terme - La Sacal ha avviato le procedure per l'aumento di capitale che è stato autorizzato dal decreto Coesione - approvato dal Consiglio dei Ministri a maggio - e consente un aumento degli investimenti anche nella società che ha in gestione i tre aeroporti calabresi a partire dallo scalo internazionale di Lamezia Terme. È dunque partita la catena burocratica e di atti successivi al decreto che dovrebbero portare all'immissione di nuova liquidità nell'azienda a prevalente capitale pubblico ed ecco che diversi enti pubblici - che già detengono pacchetti azionari - si sono mossi per valutare un ruolo attivo in questa operazione. Di ricapitalizzazione della Sacal ha discusso, ad esempio, la Camera di Commercio di Catanzaro e anche il Comune della città capoluogo. Non si hanno determinazioni al momento da parte del Comune. Sicuramente un ruolo determinante lo avrà la Regione. La norma, infatti, consente a determinate condizioni un aumento di capitale da parte dei soci pubblici e per quanto riguarda la Sacal in particolar modo la Regione - che insieme a Fincalabria controlla oltre il 60% del pacchetto azionario - mentre il Comune di Lamezia ha circa l'11% delle azione.
Secondo quanto stabilisce il decreto, toccherà al socio pubblico provvedere all'immissione di liquidità e alla ricapitalizzazione finalizzate soltanto al finanziamento del programma di investimenti previsto dalle società. La legge stabilisce infatti che le nuove liquidità sono ammesse per la realizzazione di infrastrutture pubbliche o l'attuazione di un programma di investimenti già approvato, qualora le perdite, anche ultrannuali, risultino complessivamente assorbite in un piano economico finanziario approvato dall'autorità competente. L'aumento è ammesso nel limite di 50 milioni di euro per l'anno 2024 e 25 milioni di euro per l'anno 2025.
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