
Lamezia Terme - Tanta ansia ma anche un bel sorriso di speranza stampato sul viso: sono le caratteristiche di ragazzi e ragazze che hanno appena varcato la soglia del loro esame di Stato. Gli stessi che ieri fino a tarda notte hanno affollato come di tradizione Piazza Mercato Nuovo per festeggiare la fine di un lungo faticoso percorso, “fra momenti di luce e momenti bui”, come alcuni lo descrivono, che giunge finalmente al giusto coronamento. Dopo la serata in compagnia, con poco alcol ma un livello di euforia non indifferente, eccoli davanti al momento della prova, che in pochi considerano “una delle tante”, con l'emozione dipinta sul volto. Anche per via del nuovo elaborato denominato “Capolavoro” che ciascuno dovrà presentare come simbolo del proprio percorso complessivo, con tema a scelta.
Al Classico la scelta ricade ad esempio sulla recensione del libro postumo del professor Antonio Milano, ma anche sul commento alla Teoria della Relatività. Al “Valentino De Fazio” si punta sulla politica e sull’attualità, con tesine sulla guerra, sugli sbarchi, sulle nuove frontiere della criminalità organizzata. Molti, particolarmente allo scientifico e al liceo Campanella, puntano sulle proprie passioni: la musica e la danza, la scrittura creativa, una poesia autografa, ma anche la propria esperienza di arbitro, quella nell’Agesci o nel Fai, in modo da parlare di sé stessi ma allo stesso tempo anche del mondo circostante, per come lo si vive e lo si interpreta. Mentre i ragazzi dell’Alberghiero si sentono per lo più già pronti per affrontare il mondo del lavoro nella ristorazione, con qualche eccezione per chi vuole affrontare il percorso universitario in Scienze della Nutrizione o Scienze Motorie, i ragazzi dello Scientifico e del Classico si dividono fra Medicina - che prevale naturalmente nell’indirizzo biomedico - e Lettere Classiche, Filosofia, Psicologia, ma anche le tradizionali Giurisprudenza ed Economia, e si dividono equamente i numeri di chi è intenzionato a restare in Calabria e chi vuole partire, spesso per Roma o comunque per il centro-sud. “Sono stati anni intensi - spiega la maturanda Cristina - e anche se sono in ansia sono molto felice di essere arrivata a questo punto, che rappresenta già di per sé un traguardo importante”.
Giulia De Sensi
Ecco le tracce
Prima prova con il tema di italiano uguale per tutti. I candidati sono stati chiamati a scegliere una tra le 7 tracce fornite dal ministero dell'Istruzione e del merito. Due per la tipologia A, quella dell'analisi del testo. Quest’anno sono usciti: "Giuseppe Ungaretti con Pellegrinaggio da L'Allegria; Luigi Pirandello con un testo tratto da Quaderno di Serafino Gubbio Operatore". Tre tracce per la tipologia B: testo argomentativo di Giuseppe Galasso, storico, giornalista e politico tratto da Storia d’Europa; un brano tratto da Maria Agostina Cabiddu dalla Rivista Aic “Associazione italiana dei costituzionalisti” su la Costituzione 'lungimirante'; e uno di Nicoletta Polla Mattiot sulla riscoperta del silenzio. Per la tipologia C, tema di attualità a scelta tra un testo tratto da Maurizio Camilito in "Profili, selfie e blog" che invita a una riflessione sull'importanza e il senso del diario nell'era digitale e un brano di Rita Levi Montalcini tratto da "Elogio dell’imperfezione".












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