Contrasto ai reati ambientali, prosegue operazione "Tolleranza zero". Forum con studenti da tutta la Calabria a Catanzaro

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Catanzaro - Contrasto ai reati ambientali grazie alla sinergia interistituzionale e promozione delle buone pratiche in materia di tutela del patrimonio tra gli studenti con particolare evidenza alle opportunità professionali che possono scaturire dalla valorizzazione del territorio. È stato questo l'obiettivo del forum regionale "Amiamo l'ambiente" che questa mattina al Teatro Politeama di Catanzaro ha accolto circa 800 studenti delle scuole medie superiori provenienti da tutta la Calabria, promosso da Regione Calabria, Legione Carabinieri, Ufficio scolastico regionale e Unindustria.

"Mettere insieme il mondo della scuola, le università, Unindustria Calabria, la Regione Calabria e poi l'Arma dei Carabinieri vuole dare l'idea di dire a questi ragazzi: guardate che potete anche studiare qui in Calabria e trovare lavoro in Calabria. Noi vogliamo far capire che c'è veramente un potenziale incredibile qui in Calabria, non solo da un punto di vista delle risorse paesaggistiche, ma anche sotto il profilo delle risorse umane, perché i ragazzi calabresi non hanno certo nulla da invidiare ai loro coetanei in tutto il paese" - lo ha dichiarato il comandante della Legione Carabinieri Calabria. Pietro Salsano. "Non solo nella popolazione stessa, ma anche nelle istituzioni - ha evidenziato - c’è molto più interesse, si stanno creando delle opportunità di investimento per migliorare le infrastrutture, dai depuratori a tutto ciò che riguarda lo smaltimento dei rifiuti. Stiamo andando molto avanti unitamente alla Regione Calabria, a Unindustria con la quale abbiamo sviluppato dei rapporti a livello provinciale e con tutto il mondo dell'imprenditoria per cercare di capire quali sono anche le loro difficoltà nell'applicare le norme, quali difficoltà incontrano. Io credo che ci sia un grande sviluppo. A mio avviso è cambiato molto in questi anni. Spero che i fatti mi diano ragione ovviamente" - ha aggiunto il generale.

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Anche quest'estate ci saranno controlli. "L’anno scorso abbiamo fatto l'operazione "Wave" con la Capitaneria di Porto censendo 1.400 siti sulle coste calabrese. Ne abbiamo controllati più o meno 250. Quest'anno ricominciamo, ma il censimento è già una cosa esistente. Cioè non è un'operazione “mordi e fuggi”, ed è un'operazione che richiederà anni per essere compiuta. Purtroppo, stanno venendo fuori con le nostre attività molte altre cose che non vanno bene e che risalgono comunque anche a 10 o 15 o 20 anni fa quindi questo è qualcosa che richiederà un po' di tempo ma l'importante oggi è dare a questi ragazzi e attraverso questi ragazzi un messaggio di speranza concreta per il futuro" - ha concluso Salsano.

Tra i presenti il procuratore di Lamezia Terme Francesco Curcio e il procuratore facente funzioni di Catanzaro Vincenzo Capomolla. Ha presenziato all'incontro anche la vicepresidente della Giunta regionale Giusi Princi. Mentre in rappresentanza della Cittadella - anche per ragioni di opportunità legate alla candidatura di Princi alla elezione europee, è intervenuto il direttore generale del dipartimento Protezione Civile Domenico Costarella. "Un'attività sinergica - ha dichiarato Costarella - che ha visto innanzitutto la volontà del nostro presidente Roberto Occhiuto di avviare l'operazione “Tolleranza Zero” che è iniziata come sperimentazione e poi è diventata più strutturale e più organica nel sistema di contrasto e di deterrenza alla lotta agli incendi ma anche all'inquinamento. In questo il ruolo svolto dai carabinieri e per gli incendi dei carabinieri forestali è di fondamentale importanza. Il cuore del progetto è la Control Room dove confluiscono le immagini che provengono dai droni dal territorio e che consentono in diretta di verificare anche eventuali ipotesi di reato sia a livello colposo che a livello doloso: la presenza dei carabinieri forestali in sala consente in tempo reale di poter valutare le situazioni e far avviare da subito eventuali indagini. Questo ha anche portato a risultati importanti lo scorso anno: abbiamo effettuato circa 300 segnalazioni ed elevato sanzioni per diverse centinaia di migliaia di euro e questo sicuramente ha rappresentato un valore aggiunto nella lotta. La Control Room è una sorta di torre di controllo perché i droni - quest'anno erano 30 squadre che si alternavano in turni durante la giornata - consentivano di monitorare il territorio e poi le immagini arrivavano direttamente nella Control Room. E questo sicuramente è stato un valore raggiunto importante, consentendo la deterrenza ma anche l’avvistamento precoce e la riduzione dei tempi di intervento per spegnere gli incendi più velocemente".

Bruno Mirante

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