
Reggio Calabria - Oltre 100 kg di pesce spada sono stati sequestrati dai militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Roccella Jonica. Due le operazioni svolte. Gli uomini della Guardia Costiera hanno accertato la presenza, al largo di Caulonia, di un'unita' da diporto che effettuava pesca professionale, procedendo alla contestazione amministrativa dell'importo di 4000 euro per l'utilizzo di attrezzi non consentiti per la pesca sportiva ed al relativo sequestro di due reti da posta di circa 150 metri. Al responsabile sono stati inoltre decurtati quattro punti della licenza di pesca professionale "per infrazioni gravi".
Successivamente, nel porto delle Grazie di Roccella Jonica, i militari hanno ispezionato un peschereccio che rientrava da una battuta di pesca, accertando la presenza a bordo di oltre 100 kg di pesce spada, sanzionando i trasgressori per la violazione di piu' norme. In particolare, l'unita' da pesca non rientrerebbe nell'elenco comunitario delle unita' autorizzate alla pesca del pesce spada, particolare tipo di pesca che, come e' noto, e' vietata fino al 30 novembre. Le specie catturate sono state pescate al di sotto della taglia minima prevista. Oltre alle contestazioni pecuniarie, per un importo complessivo di 32.000 euro, si e' proceduto al sequestro del pesce spada, alla confisca di un palangaro presente a bordo, alla sottrazione di 5 punti dalla licenza di pesca "per infrazioni gravi" ed alla sospensione della stessa licenza da 3 a 6 mesi. Il prodotto ittico sequestrato, a seguito di un'ispezione del veterinario dell'ASP di Locri, che ne ha attestato l'idoneita' al consumo umano, e' stato devoluto in beneficenza a ad alcuni enti caritatevoli della zona.
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