Salta al contenuto principale

nave-crotone-21-giugno.jpg

Crotone - E' giunto nel porto di Crotone il rimorchiatore d'altura Bourbon Argo battente bandiera lussemburghese, a bordo del quale ci sono 740 migranti salvati nei giorni scorsi nel Canale di Sicilia. Dalla nave, a bordo della quale ci sono i sanitari di Medici senza frontiere, sono stati subito sbarcati due uomini che presentavano già delle fratture. I due sono stati portati in ospedale. A conclusione delle operazioni di sbarco e di prima assistenza, coordinate dalla Prefettura di Crotone, i migranti saranno trasferiti in base al piano di riparto del ministero dell'Interno: 150 andranno in Toscana, 100 ciascuno in Lombardia, Veneto e Piemonte, 50 nelle Marche, 30 in Molise, 22 in Emilia Romagna, 20 in Basilicata e i rimanenti in vari centri della Calabria ma non nel Cara di Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto nel quale sono già ospitate 1.329 persone.

Ci sono 112 donne e 29 minori non accompagnati nel gruppo di migranti sbarcati nel porto di Crotone dal rimorchiatore d'altura lussemburghese Bourbon Argo. Complessivamente si tratta di 730 persone, tra le quali ci sono anche 19 persone su cui sono in corso accertamenti per stabilire se sono minorenni. I migranti sbarcati oggi sono in prevalenza etiopi, eritrei, marocchini e siriani. Sono stati salvati nei giorni scorsi nel canale di Sicilia nel corso di cinque interventi operati da tre navi, due dei quali ad opera della stessa Bourbon Argo.

Fermati tre scafisti

Tre somali sbarcati stamani a Crotone dal rimorchiatore "Bourbon Argos" sono stati sottoposti a fermo con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Al termine delle indagini, condotte dalla squadra mobile e dai finanzieri della Sezione operativa navale di Crotone, coadiuvati dalla Capitaneria di porto, i tre sono stati accusati di essere gli scafisti del gruppo di migranti soccorso in mare dal rimorchiatore "Dignity I" e successivamente trasbordati sul rimorchiatore approdato stamane a Crotone. Gli investigatori hanno sentito i migranti già a bordo, prima dello sbarco, e sono così riusciti, non senza difficoltà, a raccogliere alcune testimonianze che hanno indicato in Seidou Diouf, 28 anni, Ousmane Ning (39) e Ibrahim Salulo (31) gli scafisti. Molti non hanno cooperato con gli investigatori per timore di ritorsioni ad opera di altri complici dell'organizzazione criminale che ha gestito il viaggio illegale verso l'Italia. Dall'ascolto dei migranti gli investigatori hanno appreso anche che, dopo un'attesa più o meno lunga, erano partiti dalla Libia il 18 giugno a bordo di un gommone condotto con diversi ruoli dai fermati.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.