
Crotone - Un'imbarcazione con a bordo decine di migranti ha preso fuoco, per cause in corso d'accertamento, mentre erano in corso le operazioni di trasbordo su unità navali della Capitaneria di Porto al largo della costa crotonese. Sul natante successivamente c'é stata un'esplosione causata, presumibilmente, dal carburante a bordo. Sul posto sono giunte le unità navali della Capitaneria di Porto di Crotone e della Guardia di finanza per il recupero delle persone finite in mare.
I corpi senza vita di tre migranti, tra cui una donna, che erano a bordo del barcone nella tarda mattinata sono stati recuperati. Sono tre e non quattro, quindi, come si era appreso in un primo tempo, i migranti morti nell'incendio del barcone davanti la costa del crotonese ed uno è ancora disperso. A riferirlo è la Prefettura di Crotone, secondo cui i morti sono una donna e due uomini. A bordo del barcone, sempre secondo la Prefettura, viaggiavano, complessivamente, 21 migranti. Altri 13 erano sbarcati nella notte a Sellia Marina, dove il barcone era stato intercettato da una motovedetta della Gdf che aveva iniziato a scortarla verso il porto di Crotone. Durante il tragitto c'è stata l'esplosione che ha causato 5 feriti tra i migranti (di cui due con gravi ustioni trasferiti in elisoccorso nell'ospedale di Catanzaro) e due feriti tra i militari della Guardia di finanza che stavano attuando l'operazione di soccorso.
© RIPRODUZIONE RISERVATA