
San Luca (Reggio Calabria) - A San Luca, piccolo paese alle falde dell'Aspromonte tornato all'onore delle cronache dopo l'arresto del boss latitante Giuseppe Giorgi ed il baciamano che gli ha fatto un vicino di casa, l'11 giugno prossimo non si voterà come era in programma. Nessuna lista, infatti, è stata presentata e le elezioni sono saltate. Il Comune, sciolto nel maggio del 2013 per "condizionamenti da parte della criminalità organizzata", continuerà così ad essere retto da un commissario. Non è la prima volta che San Luca non riesce ad eleggere il proprio sindaco. Due anni fa le consultazioni si sono svolte, ma l'unica lista in corsa non riuscì a raggiungere il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto, fermandosi al 43,09%. San Luca, noto nei decenni passati come il paese dei sequestri di persona, è stato anche teatro di una faida tra cosche di 'ndrangheta che ha provocato decine di morti ed è culminata con la strage di Ferragosto del 2007 a Duisburg, in Germania. In quel caso le vittime furono sei.
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