
Cosenza - La Procura della Repubblica di Cosenza ha chiesto il rinvio a giudizio per Vincenzo Marzi, in qualità di capo compartimento dell'ufficio Anas per l'A3 Salerno-Reggio Calabria, e Nicola Nocera, dirigente dell'area tecnica esercizio compartimento della stessa autostrada, ritenuti responsabili del blocco, a causa di un'abbondante nevicata, nel gennaio scorso, di un tratto dell'autostrada Salerno-Reggio Calabria. A causa del blocco centinaia di automobilisti restarono intrappolati in autostrada. In particolare, secondo il pm Antonio Bruno Tridico, i due dirigenti, pur avendo ricevuto l'avviso di condizioni meteo avverse da parte del dipartimento di Protezione Civile, "omettevano di attivare le procedure previste dal piano neve 2015/2016, ed in particolare, la tempestiva applicazione dei codici di allerta e di intervento, non chiudendo il tratto autostradale interessato dagli eventi e consentendo, al contrario, la normale circolazione dei veicoli, che rimasero così bloccati per ore, senza che gli automobilisti ricevessero alcuna assistenza".
Tansi: “Richiesta Pm mette parola fine a sterili polemiche”
“La richiesta dei PM di rinviare a giudizio i dirigenti ANAS per i disagi creati a migliaia di automobilisti intrappolati il 19 gennaio scorso sulla autostrada A3 a seguito della nota nevicata, legittima e consolida la credibilità della Protezione Civile della Regione Calabria che in quella circostanza - oltre ad aver previsto la nevicata con 2 giorni di anticipo - aveva messo a disposizione tutti i suoi mezzi e suoi uomini migliori, impossibilitati ad accedere alla A3, di esclusiva competenza dell' Anas. Nonostante l'A3 non fosse di sua competenza, come è accaduto anche in altri contesti, al di là delle responsabilità, la Protezione Civile regionale è generosamente intervenuta, con spirito di servizio, a tutela dei Calabresi. La richiesta del PM mette la parola fine alle sterili e strumentali polemiche, di matrice politica, che hanno tentato, invano, di delegittimare la Protezione Civile regionale, il cui costante impegno quotidiano per contrastare le calamità naturali e antropiche che affliggono la regione a più alto rischio d Italia è, nei fatti, sotto gli occhi di tutti i Calabresi”.
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