
Catanzaro - La condanna già inflitta a Farid Hamdi è stata ridotta dalla Corte d'appello di Catanzaro Il giovane 21enne tunisino era stato arrestato dopo l'accoltellamento di un coetaneo avvenuto in un pomeriggio del giugno 2013 sulla spiaggia di Catanzaro Lido. Al termine del primo grado, il 16 aprile scorso, Hamdi, giudicato con rito abbreviato che gli valse lo sconto di pena di un terzo, fu riconosciuto colpevole di lesioni aggravate al posto dell'iniziale accusa di tentato omicidio, e inoltre di spaccio di stupefacenti e porto e detenzione abusiva di armi, e condannato a 3 anni di reclusione e 3.000 euro di multa per la prime due imputazioni, e ad 1 anno di arresto e 2.000 euro di ammenda per le accuse relative alle armi. Oggi i giudici della Corte d'appello hanno ridotto le condanne di Hamdi (difeso da Antonio Ludovico) a 2 anni e 8 mesi di reclusione e 2.000 euro di multa per le lesioni e lo spaccio, e ad 8 mesi di arresto per il porto abusivo di coltello a serramanico, assolvendo l'imputato dall'accusa di aver detenuto a casa un caricatore ed un machete. Nell'ambito di questo procedimento penale il 21enne Hamdi era stato destinatario di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto eseguito dalla Squadra mobile di Catanzaro, in base alla ricostruzione della pubblica accusa secondo la quale il tunisino avrebbe colpito la vittima con un coltello dopo una brutta lite avuta con questi e con suo fratello, scoppiata per un commento che Hamdi avrebbe recepito come un'offesa ed una presa in giro.
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