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Roma - La sezione disciplinare del Csm ha disposto il trasferimento d'ufficio per il Pg di Catanzaro Otello Lupacchini e lo ha destinato alla Procura generale di Torino come sostituto Pg. Il "tribunale delle toghe" ha accolto la richiesta avanzata dal ministro della Giustizia Bonafede e dal Pg della Cassazione Giovanni Salvi, che hanno avviato l'azione disciplinare nei confronti di Lupacchini, accusandolo di aver "delegittimato" il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

Legale Pg: "Trasferimento ingiusto" 

"Su tale profilo essenziale per dimostrare la correttezza del Dott. Lupacchini sia nell'esercizio delle funzioni, sia nell'esercizio della libertà di pensiero, manifestata quale esperto di contrasto alla criminalità organizzata nel corso della nota intervista televisiva al TGCom24, appare essere calato un significativo silenzio", sostiene ancora il legale, che parla di una "vicenda finora caratterizzata da ambigue omissioni di cui il Dott. Lupacchini ha chiesto conto, anzitutto, al Ministro della Giustizia e alla Procura Generale presso la Corte di cassazione". "Appare evidente che al Dott. Lupacchini non sia stata semplicemente applicata una misura cautelare quanto una vera e propria anticipazione di sanzione, oggettivamente e severamente punitiva, oltre che ostile, avendo disposto il trasferimento del magistrato, con perdita delle funzioni direttive, a 600 Km di distanza dalla città di Roma e a oltre 1000 Km da Catanzaro". Non solo: "nell'ordinanza non si dà conto né degli argomenti spesi dalla difesa in materia di libertà di pensiero e di sua libera manifestazione - determinando uno sconcertante precedente idoneo a limitare siffatta libertà con riferimento agli appartenenti all'Ordine Giudiziario - né della sproporzione tra la misura applicata e la sanzione finale applicabile".

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