
Foggia - Il Tribunale Penale di Foggia, accogliendo le tesi difensive dell’Avvocato Antonio Larussa, ha assolto perché il fatto non sussiste il lametino Roberto Palmieri 41 anni, dall’accusa di omicidio colposo integrato dalla violazione delle norme del codice della strada.
In particolare Palmieri veniva imputato del reato di omicidio colposo perché, per imprudenza, imperizia e negligenza nonché con violazione delle norme sulla circolazione stradale, provocava la morte di Matteo Notarangelo con il concorso della condotta colposa di quest’ultimo inidonea ad escludere il rapporto di causalità tra l’azione e l’evento. Nello specifico Matteo Notarangelo alla guida di una Fiat Punto, sulla SS 89 direzione Foggia-Manfredonia, perdeva il controllo del mezzo - per cause non accertate - andando a collidere con il guard rail dell'opposta corsia di marcia; il 41enne lametino alla guida di un autotreno con rimorchio provenendo da Manfredonia ad una velocità di 90 chilometri all'ora al fronte del limite massimo di 70 chiolometri all'ora e nonostante il segnbale di pericolo per dosso e la segnalazione di innesto a T impattava con l'autovettura nella corsia direzione Manfredonia-Foggia per poi arrestarsi unitamente all'altro mezzo nella corsia Foggia-Manfredonia, potendo invece evitare l'impatto o tamponare con energia cinematica decisamente inferiore se fosse stato rispettato il limite di velocità prescritto.
Il difensore, richiamando granitica giurisprudenza di legittimità, ha invocato l’assoluzione, dimostrando come la violazione della regola cautelare non fosse in rapporto di causalità diretta rispetto all’evento morte. Tesi completamente accolta dal Tribunale Penale di Foggia, competente per territorio essendo il sinistro verificatosi in San Giovanni Rotondo, che ha assolto Palmieri per insussistenza del fatto.
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