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Scalea - Le forze dell'ordine, il 118 e i vigili del fuoco sono stati impegnati, per diverse ore, nel rintracciare i possibili resti di un velivolo che era stato dato per precipitato nei pressi di Scalea, nel Cosentino. In realta', come poi e' stato appurato, nessun velivolo era precipitato. Probabilmente qualcuno aveva udito il boato di un aereo supersonico e, vista sui monti una colonna di fumo, che si crede fosse riconducibile all'incendio di alcune sterpaglie, ha dato l'allarme. Da subito l'Enav aveva comunque escluso che ci fossero aerei di qualunque tipo in transito sulla zona.

L'allarme era stato dato intorno alle 15 quando era stata intercettata una comunicazione poi interrottasi bruscamente. Inoltre, secondo quanto riferito dai soccorritori, alcuni cittadini che abitano nella zona del presunto impatto, hanno telefonato al 118 riferendo di avere notato la presenza di un piccolo aereo che volava molto basso e a distanza di pochi minuti un rumore forte e la colonna di fumo. Un elicottero del 118 si è subito alzato in volo e ha perlustrato più volte la zona, molto impervia e difficile da raggiungere, da dove si era levata una colonna di fumo senza che al momento sia stato trovato alcun rottame.

Il velivolo, un piccolo aereo da turismo decollato pochi minuti prima dall'aviosupeficie di Scalea, secondo quanto riferito in un primo momento, sarebbe precipitato sulle montagne nei territori dei comuni di San Nicola Arcella e Santa Domenica Talao. La macchina dei soccorsi era scattata immediatamente, con Prefettura di Cosenza, Protezione civile, Vigili del fuoco, soccorso alpino, carabinieri e gli operatori del 118. Nulla di fatto, anche se si era penato che si trattasse di un velivolo decollato senza avere comunicato il piano di volo.

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